La lettera

Regia: Luciano Cannito
Sceneggiatura: Massimiliano Durante e Carmelo Pennini
Interpreti: Vittoria Belvedere; Gianni Federico; Dino Abbrescia, Timothy Martin; Giorgia Pieretti
Fotografia: Romano Albani
Musiche: Marco Schiavoni
Origine: Italia 2003
Durata: 113'



La vita di Margherita, una ricca ragazza milanese, è sconvolta dall'arresto e dal conseguente suicidio del padre, indagato per lo scandalo di Tangentopoli. Tutto quello che aveva, fino a quel momento, ritenuto eterno, l'amore, la ricchezza, gli amici, scompare in un attimo; rimasta sola e senza soldi, Margherita decide di trasferirsi in un piccolo paesino dell'Aspromonte, Pandimele, per dedicarsi all'insegnamento. Un giorno, per coinvolgere i suoi studenti nella lezione d'inglese, propone loro di scrivere una lettera, rispondendo ad una richiesta di corrispondenza scelta a caso in un giornale americano. Alcune settimane dopo arriva la risposta di George, un pellerossa detenuto nel carcere di Austin, Texas, in attesa di esecuzione della pena capitale, al quale i bambini avevano, di nascosto dalla loro insegnante, spedito la lettera. Dopo un iniziale momento d'incertezza Margherita si schiera al fianco dei suoi alunni, la tribù di George, in difesa del giovane, scatenando le ire non soltanto dei genitori ma di tutta la comunità. Nonostante l'impegno dei piccoli abitanti di Pandimele, che si spingono fino a scappare da casa per catturare l'attenzione dei media, la domanda di grazia per George Middletown è rifiutata. Ai bambini ed alla loro insegnante non resta che esaudire l'ultimo desiderio di George, essere seppellito nel piccolo cimitero di Pandimele, dal quale si vede il mare, per restare per sempre accanto ai suoi piccoli amici.
Una specie di favola moderna dove la protagonista, in esilio volontario in un paesino della Calabria, riesce a vincere la propria battaglia personale contro l'egoismo e la paura che combinati insieme impediscono di fuggire dal proprio piccolo rifugio personale.
Esordio alla regia, cinematografica, di Luciano Cannito, già coreografo e regista teatrale nonché danzatore e attore, i cui lavori sono stati rappresentati e coprodotti dai più importanti teatri e festival.

Anna Lai