LIBERI

Regia: Gianluca Maria Tavarelli
Sceneggiatura: Leonardo Fasoli, G.M.Tavarelli, Angelo Carbone
Cast: Elio Germano, Nicole Grimaudo, Anita Zagara
Montaggio: Marco Spoletini
Produzione: Fandango, Medusa Film
Origine: Italia, 2003
Durata: 113'

Sito: www.fandango.it



Vincenzo ha 20 anni e una gran voglia di andarsene via dal piccolo paese abruzzese in cui vive. L'occasione gli si presenta quando la fabbrica in cui lavora il padre chiude i battenti. La madre di Vincenzo trova lavoro a Pescara ed il ragazzo decide di seguirla per lavorare durante la stagione estiva come aiuto cuoco in un ristorante. Qui fa amicizia con Genny, una ragazza che soffre di attacchi di panico dai quali guarirà proprio con l'aiuto di Vincenzo. Intanto il padre del ragazzo si presenta a Pescara per riprendersi la moglie, che nel frattempo si è innamorata di un altro uomo.
La piaga della cassa integrazione, i rapporti genitori-figli, l'estate vista come stagione spartiacque tra l'infanzia e l'età adulta…in quanti film sono state proposte queste tematiche? Tanti, forse troppi. Per poter realizzare un'opera originale sfruttando questi argomenti visti e rivisti, ci sarebbe bisogno di una trovata inusuale, che liberi lo spettatore dall'impressione di vecchiume. Niente di tutto questo, purtroppo, nell'ultimo film di Tavarelli. Sceneggiatura piatta, dialoghi banali, situazioni stereotipate. Il tutto aggravato dalla scelta del cast, tutti volti televisivi prestati per l'occasione al cinema. Praticamente una fiction esportata sul grande schermo. Peccato, perché Tavarelli aveva dimostrato di essere un autore interessante, realizzando film (soprattutto "Un amore", finora il suo miglior lavoro) che facevano ben sperare per il suo futuro di regista. Non si capisce quindi questa sua marcia indietro con un'opera così mediocre e commerciale. Che sia stato colpito dalla "sindrome di Muccino"? Forse sì visto che la sorella di Muccino è l'aiuto regista del film!

Simona Ottavo