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LILJA 4-EVER
Regia: Lukas Moodysson
Cast: Oksana Akinshina, Artiom Bogucharskij, Elina Benenson, Pavel Ponomarjov
Sceneggiatura: Lukas Moodysoon
Fotografia: Ulf Brantas
Origine: Svezia, 2002
Durata: 109’
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Impressionante
passo falso di un regista che prometteva bene. Il suo Fucking Amal
era adorabile,
un po’ meno Together ma comunque nulla
poteva far supporre una caduta libera del genere.
Siamo nell’ex Unione Sovietica. Lilja è abbandonata dalla
madre che fugge negli States con il compagno. Lei spera di raggiungerla
ma scopre ben presto che le stelle e le strisce resteranno solo sulla
bandiera per lei. Finalmente conosce un ragazzo dalla (solita) faccia
d’angelo che le propone di fuggire insieme per la Svezia. Cosa
nasconderà faccia d’angelo? Bu Bu settete!!!
Allora anche un cieco e un minorato mentale dopo venti minuti di film
capirebbero come si sviluppa la storia e pure come finisce, se fate bene
i calcoli (109 – 20 fa 89), ecco voi siete disposti a vedere un
film per 89 minuti sapendo per filo e per segno cosa succede? Io di sicuro
no e se non mi sono alzato è solo perché ho un gran rispetto
per tutti i film, rispetto che forse anche Moodysson dovrebbe avere verso
gli spettatori ma che evidentemente non ha!
Si salva solo la protagonista che poi è la stessa ragazzina di
Sestry di Sergei Bodrov jr, quella che l’anno scorso pensavo fosse
Ambra Angiolini bionda, in realtà è molto più bella
e più brava di Ambra! Voi direte: “Be’ non ci vuole
tanto!” e forse dite bene ma ‘sta ragazzina merita davvero!
Marco Catola
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