Luna rossa

Regia:Antonio Capuano
Interpreti:Licia Maglietta, Toni Servillo, Domenico Balsamo
Origine: Italia, 2001

Una vera tragedia quest’ultimo film di Antonio Capuano: lo diciamo nel senso proprio del termine, dal momento che in Luna Rossa, il film presentato dal regista napoletano all’ultimo Festival di Venezia, dominano i toni violenti, le pulsioni distruttive e gli istinti primordiali. Sangue, lacrime, paure e morbosità sono gli elementi di cui si nutre il film sin dalle primissime scene, quelli che, mentre guardiamo le immagini scorrere sullo schermo, ci fanno pensare a Eschilo, senza dubbio, ma anche a Shakespeare (quello del Tito Andronico) o all’Oreste di Vittorio Alfieri. I componenti della famiglia Cammarano, camorristi da generazioni, si muovono in una località imprecisata all’interno di un bunker, uno spazio buio, claustrofobico, in cui si consumano tradimenti, delitti, incesti, e dove gli animali (cani e cavalli in particolare) rappresentano <<l’unico elemento di umanità del film>>. Tutti i personaggi indistintamente sono divorati dall’odio, dal sospetto, dalla gelosia: uno solo fa eccezione, Oreste (nome evocativo di illustri tragici predecessori), il figlio più giovane, colui che non si riconosce più nei valori (si fa per dire!) delle sacra famiglia e che un giorno tornerà per fare giustizia.

Francesca Onorati