MACHUCA

Regia: Andrés Wood
Sceneggiatura: Andrés Wood, Roberto Brodsky, Mamoun Hassan
Cast: Matias Quer, Ariel Mateluna, Manuela Martelli, Aline Kuppenheim, Federico Luppi Ernesto Malbran, Tamara Acosta, Francisco Reyes, Alejandro Trejo, Maria Olga Matte, Gabriela Medina
Montaggio: Fernando Pardo
Fotografia: Miguel J. Littin
Musica: Jose Miguel Miranda, Jose Miguel Tobar
Origine: Spagna/ Cile, 2004
Durata: 120'
 



Machuca è la storia di un'amicizia. Un'amicizia tra due bambini (Infante e Machuca) che si ritrovano in classe nonostante le abissali differenze sociali (Infante è dei quartieri alti del centro di Santiago, Machuca della baraccopoli illegale situata nelle vicina periferia). Un'amicizia che nasce e si sviluppa parallelamente agli eventi storico-politici del Cile del 1973, immediatamente prima del colpo di stato che avrebbe spodestato il governo democratico di Allende e imposto la dittatura. Un'amicizia che purtroppo subirà un duro contraccolpo proprio in virtù degli imminenti mutamenti ma della cui quasi inevitabile crisi si avvertivano già in precedenza le prime avvisaglie. I due bambini appartengono a mondi differenti che si sfiorano ma non si incontrano mai. C'è un muro invisibile che li divide, un muro che alcune persone (come padre McEnroe, preside della scuola parrocchiale dei due bambini) vorrebbero abbattere. Ma non basta il fervore rivoluzionario a sovvertire l'ordine reazionario che non vuole cambiare i propri assiomi favorendo l'integrazione e la democrazia. E questo il regista del film lo sa bene. Dopo il sottovalutatissimo "La fiebre del loco", presentato al Festival di Venezia del 2001, da noi purtroppo inedito, Wood analizza con "Machuca" la storia del suo Paese attraverso gli occhi di un bambino. Occhi ingenui e puri destinati purtroppo a perdere tutto il loro candore. Machuca è lo specchio dell'illusione. L'illusione di poter amare al di là di tutto. Quando si è piccoli si riesce ad andare oltre tutte le differenze ma già a quell'età si percepisce che c'è qualcosa che non va. Lo percepisce Machuca quando il padre ubriaco gli dice che da grande non farà altro che pulire cessi e lo percepisce Infante quando i genitori davanti alla tv parlano con disprezzo dei "comunisti" che protestano in strada. Ma alla fine non è l'amore che vince. Ma l'ingiustizia, la disparità economica, il razzismo, l'ignoranza. E non c'è niente da fare…
Machuca è paradossalmente un film duro che mascherato di buoni sentimenti nella prima parte vira inaspettatamente al tragico nella seconda mantenendo un approccio sentito, diretto, purtroppo anche onesto, con la realtà. Un film forse politico, sulla perdita dell'innocenza a tratti decisamente toccante, comunque necessario.

Marco Catola