 |
|
IL
MARE NON C'E'PARAGONE
Regia: Eduardo
Tartaglia
Cast: Eduardo Tartaglia, Sabrina Impacciatore, Regina Bianchi, Aldo Giuffré,
Giuliana Lojodice, Carlo Buccirosso
Sceneggiatura: Eduardo Tartaglia
Origine: Italia, 2002
Durata: 87'
Sito ufficiale: www.ilmarenonceparagone.it
Sito: www.medusa.it
|
|
|
|
Il mare non
c'è paragone segna l'esordio dietro la macchina da presa di un
attore-regista-autore che viene dal teatro napoletano (ha lavorato con
Santella, Casagrande, Rigillo e Carpentieri) e rientra in tutta quella
verace ed eterogenea compagine artistica che parte da Eduardo De Filippo
e arriva fino a Vincenzo Salemme passando dal compianto Massimo Troisi
(di cui Tartaglia è pure concittadino!).
Un quadro di facce ed ambienti a tratti realistico a tratti farsesco,
a tratti scanzonato a tratti tragico . Il passaggio da una dimensione
puramente comica ad un regime crudo e drammatico è spesso così
repentino da far pensare più ad un cartone animato che ad un film.
Le scene sono come tanti sketch teatrali assemblati seguendo un labile
filo narrativo e i personaggi, come in uno spettacolo di burattini, rimandano
più a macchiette che a caratteri dotati di spessore. La denuncia
sociale che fa da sfondo alla vicenda non tira mai fuori gli artigli e
rimane troppo in superficie per poter veramente coinvolgere.
Restano, tuttavia, la dolcezza malinconica di Tartaglia che sembra un
incrocio tra Vallone, Bigagli e Troisi, la scombussolata e surreale storiella
di un uomo che sta per vincere il Superenaletto (una particolare lotteria
che viene vinta da chi si risveglia dal coma!) e la gustosissima galleria
dei personaggi di contorno (il pittore tedesco che in mezzo al mare dipinge
cervi, la vecchia vedova che non mangia triglie perché hanno i
baffi come il marito defunto, la riccona che propone al protagonista di
vendere un occhio per risolvere i suoi problemi finanziari, il cinico
dottore che ritarda il risveglio dal coma del suo paziente per farlo coincidere
con la premiazione in tv, i genitori del malato che vogliono che esca
dal coma ma solo per vincere la lotteria).
Marco Catola
|
|