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MIA MOGLIE E' UN'ATTRICE Titolo originale:
Ma femme est une actrice
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| Yvan è un giornalista sportivo e vive con Charlotte che fa l'attrice.
Tutto sembra filare liscio finché nella vita di Yvan subentra prepotente
il peggiore di tutti i mali, la gelosia. Che fare quando tua moglie deve
recitare scene d'amore con uno dei più affascinanti attori inglesi?
Chiudere un occhio o esprimere tutto il proprio disagio? Tra Eurostar e
battibecchi, schiaffi e carezze, il nostro Otello francese metterà
a dura prova il proprio amore ma alla fine si sa il cinema a volte è solo finzione
Commedia rosa frizzante tipicamente francese (quindi battute a raffica, ritmo fluente parzialmente annullato dal doppiaggio italiano, facce spigolose e situazioni "logorroiche"), "Mia moglie è un'attrice" esplora il mondo dell'amore dal punto di vista dell'uomo. Un uomo che in più sta con un'attrice, quindi esposta al pericolo tradimento più delle altre donne. Un po' vero un po' no diciamo. Charlotte Gainsbourg e Yvan Attal anche nella vita stanno insieme, quindi se da una parte risulta vero l'approccio sentimentale tra i due, risulta meno vero il tarlo della gelosia che assale Attal, visto che entrambi sono attori (Attal pure regista) e quindi si presume abbiano una mentalità aperta e soprattutto abituata alle situazioni di concessione amorose che si creano sui set. I toni da commedia in ogni caso funzionano, il ritmo regge abbastanza nonostante una certa ripetitività concettuale (lui va e viene dal set londinese di lei roso dalla sua accecante gelosia) e uno "sfrangiamento" nel finale (inequivocabilmente indirizzato verso l'happy end) e certi momenti sono da ricordare come il set all naked del film di Charlotte, la rappresentazione di Yvan di un fiore che sboccia durante la lezione di recitazione, le interminabili discussioni della sorella di Yvan (peraltro interpretata da Noemie Lvovsky, la regista del recente "I sentimenti") e il marito per l'eventuale circoncisione del pargolo che sta aspettando. La Gainsbourg è sempre adorabile nonostante abbia perso quella tenera ingenuità dei tempi di "L'effrontée" (è anche vero che aveva solo 13 anni allora!) e sfodera un corpo decisamente da urlo nelle scene di nudo del film che sta girando, Attal è simpatico ma si concentra troppo sulle moine e sui gesti da Allen francese dimenticandosi forse che il suo compito non è quello di piacere a tutti i costi. Un film nel cinema sul cinema nel cinema per il cinema Marco Catola
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