IL MIO AMICO A 4 ZAMPE

Titolo originale: Because of Winn-Dixie
Regia: Wayne Wang
Cast: Jeff Daniels, Annasophia Robb, Cicely Tyson, Dave Matthews, Eva Marie Saint, Elle Fanning
Sceneggiatura:Joan Singleton
Fotografia:Karl Walter Lindenlaub
Musiche:Rachel Portman
Montaggio:Deirdre Slevin
Effetti: Bob Cooper, Randall J. Rosa
Costumi:Hope Hanafin
Scenografia:Donald Graham Burt
Origine: Usa, 2005
Durata: 106'

 



La domanda che sorge spontanea è: ma Wayne Wang è matto? No, perché se si dà una rapida occhiata ai suoi film il dubbio sul suo equilibrio mentale è più che legittimo. Non so vi ricordate il dittico metropolitano “Smoke” e “Blue in the face”? O il terribile “Chinese box” (peraltro in concorso al Festival di Venezia 1997)? O l’insulso “La mia adorabile nemica”? O ancora il sensualissimo “The center of the world”? Fino all’incommentabile “Un amore a 5 stelle” con quella chiattona di Jennifer Lopez nel ruolo di una cameriera d’albergo che seduce un senatore? Bo? Wayne Wang rimane davvero un mistero. E il suo ultimo film lo conferma ancora una volta. Che cosa avrà spinto questo regista hongkonghese (ma trapiantato a New York) ad adattare per il grande schermo il best seller dell’italo-americana Kate DiCamillo, “Because Of Winn-Dixie”, pubblicato anche da noi con il titolo “Il cane più brutto del mondo”(!!!)? Di nuovo un grande bo.
“Because Of Winn-Dixie”, ribattezzato dai simpaticoni della distribuzione italiana, forse a ragione, “Il mio amico a quattro zampe”, è la storia di Opal, una ragazzina di 10 anni, orfana di madre, che si è trasferita col padre pastore nella pigra cittadina di Naomi, in Florida, e che trova nel dolce cagnolino Winn-Dixie (così chiamato dal nome del supermercato dove l’ha trovato) l’unica via d’uscita ad una vita triste e solitaria.
Un film per ragazzi dunque. E che rispetta tutti i clichés del genere: una bambina senza madre in cerca di affetto, un cane senza casa che ha bisogno d’amore, una cittadina in cui i sentimenti sono sopiti in un mesto letargo, l’estate che avanza e scioglie gli animi, il risveglio dei cuori che aumenta giorno dopo giorno. Insomma un filmetto di buoni sentimenti con una giovane protagonista che fa mossette e smorfie (nel cast c’è pure Elle Fanning, la sorellina odiosa dell’altrettanto odiosa baby-star Dakota), una cagnetto in effetti bruttino ma simpatico e pure una irriconoscibile Eva Marie Saint nel ruolo della bibliotecaria “magica” del paese.

 

Marco Catola