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IL MURO Regia: Simone Bitton
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| Simone
Bitton è ebrea e araba insieme. E' lei stessa figlia di una "contraddizione" di
sangue. Vive, ha vissuto e forse vivrà sempre sulla propria pelle
questa dicotomia esistenziale nell'ambito di uno dei conflitti più obbrobriosi
ed insuperabili della storia dell'umanità. E proprio in virtù di
questo suo status "bivalente" chi meglio della Bitton poteva
girare un simile documentario? La Bitton ha girato sui luoghi dove si
sta ergendo il muro (il Mur del titolo) che deve separare Israele e Palestina
e alterna testimonianze con persone che vivono al di qua e al di là del "confine".
C'è chi non ne vuole sapere di vivere recluso in una prigione
di cemento, chi è scettico di fronte ad un simile provvedimento
politico, chi vorrebbe vedere i propri bambini giocare all'aperto senza
pericoli, chi vede seriamente alterata la propria libertà di muoversi,
chi non può lavorare per la difficoltà di spostamenti.
La Bitton riesce a restare imparziale, forse proprio grazie alle sue
duplici origini, e non specifica mai su quale lato del "confine" si
trova ogni volta che intervista qualcuno. E questo non è poco
se si pensa che l'osservatore esterno, che ancora oggi non ha (e non
può avere sinceramente) le idee chiare sul conflitto arabopalestinese,
sarà in grado solo di constatare che, da qualunque punto di
vista lo si guardi, l'edificazione di questo muro di separazione, voluto
a
partire dal 2002 da Ariel Sharon e che costa ben 2 milioni (!!!) di
dollari a chilometro, resta comunque un vergognoso scandalo ai danni
di un(due)
popolo(i) e di un antico mondo naturale. Questo muro della discordia
non solo accentua le divisioni ma danneggia in modo irrecuperabile
tutto il paesaggio. Marco Catola |
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