MY ARCHITECT
Titolo originale: My Architect: A Son's Journey
Regia: Nathaniel Kahn
Sceneggiatura: Nathaniel Kahn
Cast: Nathaniel Kahn, Edmund Bacon, Edwina Pattison Daniels, B.V. Doshi
Fotografia: Robert Richman
Montaggio: Sabine Krayenbühl
Origine: Usa, 2003
Durata: 116’



L'indirizzo di casa cancellato dal passaporto. Tre giorni all'obitorio per identificarlo. Alto soltanto 1,67. Il volto sfigurato dal fuoco per un incosciente - fatale - errore di gioventù. Nessuno avrebbe scommesso un centesimo su un essere del genere. Avrebbero perso tutti. Quell'uomo, trovato morto in una toilette della Penn Station di New York nel 1974....era Louis Khan.
Talmente oltre da rivoluzionare ogni principio architettonico precedente, realizzando l'impensabile quadratura del cerchio. Abolire la differenza tra passato e futuro (descrivendo una delle sue opere immortali, la voce off commenta: "non lo bombardarono...pensando si trattasse di antiche rovine").
My architect, il documentario che suo figlio ha girato per onorarne la memoria, è un capolavoro.
Non sentivo vibrare un edificio dentro di me in modo così intenso da Il ventre dell'architetto di Greenaway ma...quello era "soltanto" un film.
Questo è un documentario, perfetto come un diamante. Non voglio scrivere altro. DESIDERO CHE LO VEDIATE CON I VOSTRI OCCHI. A Roma è uscito soltanto in una sala del Nuovo Olimpia...che ringrazio per la sensibilità ed il coraggio nella scelta. Da recuperare allora in dvd.

 

Massimo Frezza