- King David, carismatico criminale in cerca di redenzione, torna nella propria città natale deciso a dare un taglio col passato. Un vecchio conto in sospeso, però, gli sarà fatale…Poco prima di morire, King David consegna delle cassette all'uomo che aveva cercato di salvarlo, il giornalista Paul. Ascoltando queste cassette Paul riesce a ricostruire la vita di questo singolare personaggio.
- “Never die alone” è l’acclamato romanzo dell’autore afro-americano cult Donald Goines ed è stato adattato per lo schermo da James Gibson. Goines, uno dei più celebri autori neri della sua generazione, considerato il maggiore romanziere urbano afro-americano dai tempi di Chester Himes, ha scritto i primi due libri mentre era detenuto; a questi hanno fatto seguito ben 16 romanzi, scritti tra il 1970, anno in cui è stato scarcerato, e il 1974, anno in cui è stato assassinato.
- Dickerson è lo storico direttore della fotografia di molti film di Spike Lee (da “She’s Gotta Have It” fino a “Malcolm X”), ha esordito dietro la macchina da presa nel 1992 con “Juice”in una delle ultime interpretazioni di Tupac Shaker e gode di una certa notorietà soprattutto per i suoi recenti lavori in tv, (“Bones”, “Strange Justice”, “Good Fences”).
- L’unione di questi due talenti ha portato alla creazione di un colto noir che strizza l’occhio alla blaxploitation, in cui i temi della violenza, della morte e della redenzione, da sempre cari al genere, vengono filtrati attraverso un cupo realismo (l'inferno della strada, i codici morali della malavita, i drammi familiari) che conferisce al tutto un innegabile fascino suggestivo. Se pur sofferente di una squilibrata dicotomia narrativa: il film si divide in una prima parte, più lunga, in cui assume i caratteri del thriller notturno e violento con il tormentato percorso di redenzione del protagonista, tra citazioni bibliche (“Raccogliamo ciò che seminiamo”) e citazioni di James Brown (“Payback’s a motherfucker”) ed in una seconda, più sbrigativa, in cui la narrazione si (dis)perde nel flashback sul passato del gangster (con voce off del protagonista dopo la morte).
- "Never die alone” (mai morire soli) è l’ultima frase che pronuncia King David prima di morire sul ciglio di una strada sotto gli occhi dei passanti che lo lasciano crepare senza alzare un dito per soccorrerlo.
- Marco Catola
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