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Non
è giusto
Regia: Antonietta De Lillo
Cast: Daniel Prodomo, Valerio Binasco, Antonio Manzini, Maddalena Polistina
Sceneggiatura: Antonietta De Lillo, Mattia Betti
Fotografia: Cesare Accetta
Scenografia: Giancarlo Muselli
Montaggio: Giogiò Franchini
Origine: Italia, 2001
Durata: 1h e 40'
Sito ufficiale: www.mikado.it
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Non è giusto.
Non è giusto lasciare soli i bambini. Non è giusto privarli della loro
dose quotidiana di affetto. Non è giusto trattarli come se non esistessero.
Non è giusto ingannarli. Non è giusto abbandonarli. Non è giusto. Madri
fredde e assenti, padri presenti ma ciechi, figli soli e incompresi. I
bambini vivono, gli adulti sopravvivono. Le loro vite scorrono via come
rette parallele destinate a non intersecarsi mai. E’ il caos. I ruoli
si invertono: i piccoli vedono, sentono, capiscono, soffrono; i grandi
fingono, mentono, giocano, falliscono. Il vuoto di sentimenti dei grandi
non giova alla crescita di creature pure e sensibili come i bambini. E
allora non resta
che fuggire. Fuggire in un mondo proprio con la fantasia o fuggire con
l’amichetto del cuore lontano, lontano, dove gli adulti non possano arrivare.
Non è giusto è un film sulla solitudine, sulla crescita, sull’amicizia,
sul coraggio. Come in Iris di Grimaldi, anche qui lo sguardo è a misura
di bambino (e in questo caso l’uso del digitale è veramente azzeccato
perché aderisce in maniera più naturale e realistica al mondo circostante).
I loro occhi sono il filtro attraverso cui la regista riesce ad insinuarsi
con un'insperata sensibilità e un tocco leggero ma incisivo nel territorio
angusto ed inesplorato dei bambini evitando facili moralismi o patetici
melodrammi. Finalmente una salutare boccata d’aria fresca e rigenerante
che dimostra come sia possibile con povertà di mezzi ma con ricchezza
di idee e di stile realizzare un’opera intelligente, genuina e garbata.
Marco
Catola
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