Nowhere

Regia: Luis Sepùlveda
Interpreti: Harvey Keitel, Jorge Perugorria, Luigi Maria Burruano, Angela Molina, Andrea Prodan, Leo Sbaraglia, Daniel Fanego
Sceneggiatura: Luis Sepùlveda
Produzione: Surf Film, Rai Cinema, Castelao Productions (Madrid), Patagonik Film Group ( Buenos Aires)
Distribuzione: 01 Rai Cinema & Studio Canal Distribution
Montaggio: Mauro Bonanni
Fotografia: Beppe Lacci
Musica: Nicola Piovani
Origine: Italia/Spagna/Argentina,2002
Durata: 1h e 40'
Sito: www.raicinema.it

America Latina, anni '80. I servizi segreti di un regime dittatoriale sequestrano, per giustificare la permanenza dei militari al potere, un gruppo di oppositori: uno studente patito per la boxe (Leo Sbaraglia), un cuoco gay (Daniel Fanego), un professore di "bugie" ormai disilluso (Andrea Prodan), un operaio appassionato di bolero (Jorge Perugorria) e un barbiere che ama il tango (Luigi Burruano de I cento passi ). I prigionieri vengono condotti in una vecchia stazione ferroviaria chiamata "nessun posto", sperduta nel deserto, ma i 5 non perdono la speranza e la dignità, anzi iniziano a prendere il sopravvento sui loro spaesati carcerieri. Con l'aiuto di un avventuriero americano,chiamato il Gringo (Harvey Keitel), un militante della resistenza e la sua compagna organizzano una fantastica (ed incredibile) fuga verso la libertà.
"Un apologo della libertà". Così definisce il suo primo film da regista, oltre che da sceneggiatore, lo scrittore cileno Luis Sepùlveda. Autore del romanzo da cui Enzo D'Alò ha tratto il cartoon La gabbianella e il gatto, sceneggiatore con il regista Miguel Littin di Terra di fuoco, Sepùlveda ha deciso di passare dietro la mdp. E per farlo ha scelto un film -Nowhere- ispirato ad uno dei racconti del suo libro "Incontro d'amore in un paese in guerra " per costruire un film di forte impegno civile e politico, dedicato all'assurdità di una lotta all'insegna di un pezzo di stoffa, in difesa di confusi valori ( come la fratellanza, la solidarietà, la coerenza etica e il coraggio civile) che non impediscono al fratello di uccidere il proprio fratello. Primo lungometraggio dolce-amaro che, tra memorie neorealiste, tratti comici e poetici , surreali e drammatici, affronta un tema - quello della dittatura - ben noto allo scrittore, il cui passato è stato segnato dall'arresto prima ed esilio poi, durante il regime di Pinochet. Luis Sepùlveda ci racconta la storia di gente semplice( persone che vivono la loro non appartenenza alla politica dominante) che non figura nei libri di storia,ma che ha avuto il coraggio di dire no anche a costo di pagare un prezzo terribile, quale la morte, l'esilio o la tortura. Nowhere, ovvero in nessun luogo, terra di nessuno in cui vengono rinchiusi assurdamente i 5 oppositori, non ci parla delle loro violenze subite, ma della loro poetica gioia di vivere. Questo posto atroce diventa un luogo dove la vita puo' ancora essere bella.
Ad accompagnare le avventure dei protagonisti di Nowhere, sono le musiche di un compositore italiano, ben noto : il premio Oscar Nicola Piovani ( tema centrale della colonna sonora è La vida sigue, scritta ed interpretata da Jarabe De Palo). Questo film è dedicato a tutti quelli che sono stati in un campo di concentramento della dittatura cilena ed è un grande messaggio di ottimismo: sentimento possibile.
Presto vedremo Hot Line (tratto anche in questo caso da un racconto di Sepùlveda), mentre alla fine di ottobre sarà pronto il suo nuovo romanzo "Fine del secolo".

Grazia Monteleone