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Oligarch Regia: Pavel
Lounguine
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Unione Sovietica,
1988, Platon Makowski, giovane e brillante universitario, abbandona gli
studi per dedicarsi, insieme a quattro amici, all'imprenditoria, tanto
redditizia quanto pericolosa nell'oscillante economia post sovietica.
Senza grandi scrupoli, sfruttando i punti deboli del sistema economico,
Platon, affidandosi ai suoi amici/collaboratori, realizza accordi con
organizzazioni criminali, corrompe uomini politici, inventa ogni sorta
di businnes, riuscendo in brevissimo tempo a realizzare, dal nulla, un
colosso finanziario. Il macchinoso e statico potere centrale fatica ad
accettare i primi passi del capitalismo in territorio sovietico, ed è
proprio la lotta tra Platon e l'apparato politico il fulcro di Oligarch,
il nuovo film del regista russo Pavel Lounguine. Completamente costruito
prendendo come riferimento temporale il giorno della morte di Platon,
Oligarch è congegnato come un thriller il quale, seguendo l'inchiesta
disposta per scoprire il colpevole dell'attentato, finisce per scavare
nel lato oscuro dei Servizi Segreti russi, discendenti diretti del vecchio
KGB, strutturando il racconto esclusivamente sul prima e sul dopo la morte
del protagonista. Platon è un eroe contemporaneo, vittima e carnefice,
angelo e demone, incarna le contraddizioni della Russia postcomunista
in un film caratterizzato da un profondo pessimismo e da un dolore assoluto
che contraddistingue tutto e tutti, senza lasciare spazio alla speranza.
Anna Lai
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