OPEN WATER
 
Regia: Chris Kentis
Sceneggiatura: Chris Kentis
Montaggio: Chris Kentis
Fotografia: Chris Kentis, Laura Lau
Cast: Blanchard Ryan, Daniel Travis, Saul Stein
Origine: USA, 2004
Durata: 79'



Susan e Daniel sono una coppia qualunque. Con i loro problemi, le loro crisi, il loro amore. Per evadere dallo stress cui sono sottoposti nella vita di tutti i giorni decidono di concedersi una vacanza su un'isola. Appassionati di immersioni, prendono parte ad un'escursione subacquea di gruppo ma per un errore del capo dell'equipaggio i due vengono lasciati soli in mezzo al mare, in preda ad inaspettate e pericolose insidie cui sarà difficile sottrarsi… Opera seconda (dopo "Grind" inedito in Italia) del giovane regista Chris Kentis, che lo ha scritto, diretto e montato, e tratto da una storia realmente accaduta, "Open water" è un piccolo grande film indipendente che sfrutta topos cinematografici strausati (il mare, l'uomo di fronte alla natura, la paura dell'ignoto) riuscendo a rielaborarli e farli suoi senza scadere nel deja vu. E già questo non è poco. Kentis parte dall'analisi di una coppia normale facendoci capire da subito che tra i due qualcosa non funziona. Lo stress da lavoro ha acuito l'incomunicabilità. La passione ha lasciato libero il campo alla routine. E' una coppia alla deriva che paradossalmente durante la prima parte del film riesce a ritrovare la rotta dell'amore. La crisi è passata, tra loro è tornato il feeling e proprio quando tutto sembra andare per il meglio ecco che la coppia finisce di nuovo alla deriva ma questa volta in mezzo all'oceano. Un film sulla coppia dunque. Ma anche sulla fragilità umana, sull'impossibilità dell'uomo moderno di opporsi alle forze della natura, sul gioco beffardo del destino. Un thriller psicologico insolito, avvincente, teso, a tratti terrificante, che senza effetti speciali ma con il semplice uso della suspense riesce a rimanere sul filo del rasoio per tutta la durata del film. Da non perdere.

Marco Catola