I passi dell’amore

Regia: Adam Shankman
Cast: Mandy Moore, Shane West, Peter Coyote, Daryl Hannah
Sceneggiatura: Karen Janzsen
Produzione: Di Novi Pictures
Distribuzione: Mediafilm
Origine: USA 2002
Durata: 101’
Sito ufficiale: www.mediafilm.it

   

Lui, Landon, è un ragazzo che gioca a fare il duro , ma sotto sotto ha un cuore d’oro. Lei, Jamie, è praticamente una santa: figlia di un reverendo, gira con la Bibbia in mano e fa beneficenza. Quando Landon, come punizione per una bravata, è costretto a prendere parte alla recita scolastica a cui partecipa anche Jamie, comincia a frequentare la ragazza e se ne innamora, ricambiato. Ma Jamie nasconde un doloroso segreto.
Tratto da un best seller che negli USA ha venduto milioni di copie, “I passi dell’amore” è un classico prodotto per adolescenti dalla lacrima facile. L’autore del libro è infatti Nicholas Sparks, lo stesso de “Le parole che non ti ho detto” e la formula è praticamente identica: romanticismo e sentimenti al massimo, questa volta rivolti al pubblico dei più giovani. Ne viene fuori un film che non brilla certo per imprevedibilità, in cui ogni scena è irrimediabilmente scontata, finale compreso. Anche se da noi è pressoché sconosciuta, in patria Mandy Moore è una stellina del pop alla stregua di Britney Spears e, come la più famosa collega, ha deciso da un po’ di tempo di improvvisarsi attrice. Dopo aver preso parte, l’anno scorso, a “Pretty Princes” ci riprova con questo primo ruolo da protagonista. Non stupisce, quindi, che in un paio di scene musicali metta in mostra la sua vocina. Lascia invece sorpresi la presenza nel cast di Daryl Hannah: con parrucca scura e impressionanti borse sotto gli occhi, interpreta la madre di Landon. Va bene che Hollywood non le offre più ruoli da protagonista, ma perché buttarsi via così?

Simona Ottavo