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Trama: Bologna
1977, le storie di tre giovani si incrociano in un giorno dal cielo "insolitamente
bianco". Uno e' Zanardi, studente liceale crudele e amorale, uno
e' Pentothal, giovane disegnatore di fumetti in crisi con la vita e l'ultimo
e' Enrico Fiabeschi, universitario in giorno da esame che si sballa piu'
non posso.
Commento: I fumetti di Andrea Pazienza hanno saputo raccontare l'epoca
che va dalla fine degli anni '70 alla fine degli anni '80 con umorismo
tragico, come tragica e' stata la vita dell'autore, morto di overdose
nel 1988 a 32 anni. Ma abbiamo deciso di attenerci ad una rigida regola
della critica cinematografica che vieta confronti con l'opera da cui il
film e' tratto, quindi via Pazienza e dentro De Maria, che di Pazienza
e' coetaneo e all'epoca del '77 bolognese anche sodale. Allora si dira',
perche' iniziare con un tratteggio su Pazienza se quello che interessa
e' il film e non i fumetti? Perche' anche se la pellicola racconta un
giorno di tre personaggi pazienziani racconta anche Andrea Pazienza, un
po' con Pentothal, vero e proprio ritratto dell'artista da giovane, un
po' con lo straordinario Max Mazzotta che anche fisicamente diventa proprio
Pazienza.
De Maria ha realizzato un film Matrioska, con dentro tre storie con tre
personaggi, dietro ai quali si annida Andrea Pazienza, dietro al quale
vive e respira il '77 bolognese, dietro al quale emergono alcuni dei protagonisti
di quell'epoca, da Roberto Freak Antoni a Giovanni Lindo Ferretti, dietro
ai quali pero' spuntano ancora una volta i tre personaggi del film.
Purtroppo quella che sulla carta sembra essere un'idea vincente risulta
in video appesantita da una sceneggiatura non omogenea, che soprattutto
nella seconda parte mostra la corda diventando troppo riflessiva e ripetitiva.
Un peccato riscattato dalla freschezza dei protagonisti, davvero bravi
e all'altezza delle aspettative, volti e corpi rari per il cinema italiano,
e difatti sfruttati troppo poco.
Per la cronaca gli estimatori di Andrea Pazienza hanno sciolto il riserbo
e come gli estimatori di Tolkien per "Il signore degli anelli"
hanno convenuto che tutto sommato ci si puo' stare.
Dario Morgante
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