LA PICCOLA LOLA

Titolo originale: Holy Lola
Regia: Bertrand Tavernier
Sceneggiatura: Tiffany Tavernier; Dominique Sampiero
Interpreti: Jacques Gamblin; Isabelle Carre; Bruno Putzulu; Lara Guirao; Frédéric Pierrot
Fotografia: Alain Choquart
Montaggio: Sophie Brunet
Origine: Francia 2005
Durata: 128’


Pierre e Géraldine, una giovane coppia francese, desiderano ardentemente un figlio ma non possono averne, così decidono di adottare un bambino cambogiano e affrontano il lungo viaggio verso Phnom Penh, al confine con il Vietnam. Per loro è l’inizio di un’avventura drammatica e sconvolgente, il tour degli orfanotrofi, la convivenza in albergo con altre coppie spinte dalla stessa speranza, la scoperta dei traffici illeciti di bambini ed infine la lotta contro la burocrazia, inquinata dalla corruzione e dalle ingiustizie sociali.
“ La piccola Lola” è un film che disorienta, in grado di trasmettere emozioni intense, grazie soprattutto al connubio tra documentario e fiction ed alla spontaneità degli attori, sorprendenti per autenticità e naturalezza.
La sceneggiatura è molto documentata, forse anche troppo; risultato di un grande lavoro di ricerca trabocca di riferimenti ed aneddoti anche nei punti in cui, forse, il silenzio sarebbe riuscito a trasmettere di più, e trascende nel voler seguire la coppia fino alla partenza per la Francia, con il risultato di annoiare lo spettatore.
Nonostante ciò Bertrand Tavernier firma un film così vero che a tratti può anche trasmettere disagio, perché la ricerca di un bambino da parte di Pierre e Gèraldine è una ricerca senza tregua e il regista riesce a captare gli abissi, il baratro nel quale la coppia può sprofondare. Opera sul dolore, quello delle coppie che non hanno bambini, dolore dei piccoli orfani, disperazione di un paese distrutto dalla storia, la Cambogia, filmato con sincerità da un cineasta che ama mettersi in discussione e portare sullo schermo le proprie emozioni.

Anna Lai