PIOVUTO DAL CIELO

Regia: Jeff Balsmeyer
Sceneggiatura: Jeff Balsmeyer
Interpreti: Rhys Ifans; Miranda Otto; Justine Clarke; Rhys Muldoon
Montaggio: Suresh Ayyar
Fotografia: Martin McGrath
Origine: USA 2004
Durata: 100’
Sito: www.medusa.it

 


Danny Morgan è un eterno sognatore, sempre impegnato in nuove invenzioni che scatenano l’ilarità dei vicini. Persino nel suo lavoro, trasporta cemento, riesce a combinare guai mentre Trudy, la fidanzata con la quale convive, è all’opposto un’ambiziosa impiegata in cerca di notorietà.
Il sogno di Denny è fare le vacanze in sacco a pelo lontano dall’Australia, ma i progetti di Trudy sono diversi e pochi giorni prima della partenza, con la scusa di un problema lavorativo, da leggersi come impegno galante con un noto commentatore sportivo televisivo, annulla il viaggio. Durante un barbecue, organizzato da Trudy per farsi perdonare, Danny si fa aiutare dai suoi amici a legare dei palloncini pieni di elio alla sedia a sdraio sulla quale è seduto, e con questa spicca il volo.
Danny non si scompone e, con il suo originale mezzo di trasporto, vola tranquillamente sopra i cieli d’Australia, fino a quando un forte temporale lo costringe ad un cambiamento di rotta, spingendolo verso la cittadina di Clarence. Qui atterra, abbattuto dai fuochi d’artificio, nel giardino di Glenda, l’unico vigile urbano della zona, temuta dai suoi concittadini perché scontrosa e inflessibile nel proprio lavoro. Dopo i primi movimentati approcci tra i due nasce l’amore e le loro vite si trasformano, Danny da nullità diviene l’idolo della cittadina e Glenda scopre la donna dentro di se, lasciando affiorare dolcezza e fragilità.
Ma la falsa identità di Danny viene scoperta e Trudy, seguita da una miriade di giornalisti, parte per Clarence per riportarlo a Sidney e alla loro vecchia vita.
Piovuto dal cielo è una commedia romantica, semplice e ingenua, nella quale vincono i sentimenti e i sogni si realizzano perché tutti, ma proprio tutti, i protagonisti alla fine riescono a tirare fuori la parte migliore di loro stessi.
La sceneggiatura non offre di sicuro sorprese, ma almeno evita di mantenere viva la nostra attenzione con scene di sesso esplicito e violenze, e lo stile di regia, piuttosto piatto e impersonale, non aiuta, ma nonostante tutto il film si guarda piacevolmente e si esce dalla sala senza ansia post-visione.

Anna Lai