Porto mio fratello a fare sesso

Titolo originale: Mein Bruder, der Vampir
Regia: Sven Taddicken
Cast: Roman Knizka, Marie-Luise Schramm, Hinnerk Schonemann
Sceneggiatura: Matthias Pacht
Produzione: Gambit
Distribuzione: Sharada Film
Origine: Germania, 2001
Durata: 85'

 


Per il suo trentesimo compleanno Josh, un ragazzo mentalmente ritardato, ha un solo impellente desiderio: quello di perdere la verginità. Peccato che la prescelta con cui coronare il suo sogno sia la ragazza di suo fratello Mike, il quale, naturalmente, non è d'accordo. Anche la loro sorella adolescente, Nic, si prepara alla fatidica prima volta e comincia a guardarsi in giro alla ricerca del ragazzo giusto.
Davanti all'amore e al sesso siamo tutti uguali, tutti abbiamo timori ed ansie da superare per poter attraversare indenni quello spartiacque che separa l'infanzia dall'età adulta. E' questo il messaggio che ci arriva da questa lieve commedia tedesca, che grazie all'ironia con cui illustra situazioni delicate e tramite un ritmo veloce da video clip, riesce a trattare il tema dell'handicap senza indurre facili sentimenti di pietà nello spettatore. Godibilissimo per tre quarti della sua durata, il film si sfilaccia a poco a poco, passando attraverso momenti piuttosto confusi fino ad approdare ad un finale coraggioso quanto basta. Resta nel complesso un prodotto gradevole, anche grazie alla bravura dei giovani interpreti ed all'approfondimento psicologico dei personaggi da loro interpretati. Il titolo originale, "Mio fratello, il Vampiro" fa riferimento alla mania di Josh di travestirsi da Dracula e ci fa riflettere sulla furbizia dei distributori italiani che hanno scelto un titolo di forte richiamo a scapito di uno meno esplicito ma più intrigante. Ma si sa, il sesso richiama spettatori nelle sale più dei film del terrore.

Simona Ottavo