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IL POSTO DELL'ANIMA Regia: Riccardo
Milani
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| La
fabbrica Carair chiude i battenti e i suoi lavoratori perdono il posto.
C'è chi vorrebbe tornare a vivere nel villaggio natale ma non sa
se scegliere tra le origini e la fidanzata che vuole vivere a Milano; chi
si adatta più facilmente e mette su un'azienda familiare di pasta
fresca e c'è il sindacalista puro che fatica ad accettare il figlio,
poco sensibile alla retorica operaia. E c'è un viaggio in America
per protestare contro i presunti colpevoli del licenziamento da cui tornare
perdenti. Poteva essere raccontata molto meglio questa storia di operai in rivolta per la chiusura di una multinazionale americana. L'egregio cast, dove su tutti spicca un Silvio Orlando in gran spolvero e un Michele Placido versione Sindacalista -operaio, danno una mano alla pellicola che però via via risulta essere troppo lunga e noiosa, nonostante l'introspezione familiare dei personaggi. Sebbene le problematiche trattate hanno il sacrosanto diritto di essere proposte e ragionate e vi siano buoni spunti critici, questi sin dalla sceneggiatura, sono purtroppo trattati in maniera un po' troppo superficiale e il verismo mischiato al sarcasmo, rendono la pellicola leggermente più ragionata grazie anche agli spunti sui Mass Media e le morti in Fabbrica ma concludendo con una battuta propria del film: "Non è con la retorica che si cambiano le cose". Michelangelo
Gregori
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