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Il prezzo della libertà Titolo originale:
Cradle will rock
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| Al
centro del racconto la messa in scena, nella New York degli anni '30, di
una produzione del giovane Orson Welles attraverso il Federal Theatre, "The
Cradle Will Rock", un musical di forte impegno sociale accusato di
simpatie verso il comunismo, in una specie di ridicolo "premaccartismo"
con tanto di pilotate audizioni pubbliche che spesso si trasformavano, per
coloro che erano chiamati a testimoniare, in processi sommari. Ostacolato
non soltanto dalle Autorità Governative, ma persino dal sindacato
degli attori e dei musicisti, il quale arriverà ad ordinare ai propri
iscritti di non partecipare alla piéce, The Crandle Will Rock, scritto
da M. Blitzstein, verrà, alla fine, messo in scena in un teatro in
disuso, senza costumi e con un pianoforte racimolato per pochi dollari,
ma sarà un successo di pubblico. Sullo sfondo diverse storie personali,
sia dei membri della compagnia, sia di personaggi illustri appartenenti
all'establishment dell'epoca, dal Rockerfeller a W.R.Hearst, oppure al mondo
culturale, come lo stesso Orson Welles e Diego Rivera. Tim Robbins continua, dopo Dead Man Walking, la sua lotta personale contro le contraddizioni della società americana, passata e presente, con questo film ambizioso e non completamente riuscito, ma sicuramente godibile per la schiettezza che da sempre caratterizza le opere di questo regista americano, in prima fila contro l'arroganza e l'ipocrisia della politica del proprio paese. Sicuramente di carne al fuoco ce n'è anche troppa, con il risultato di lasciare nello spettatore un amaro senso d'incompletezza, che però non è mai superficialità, ma la trama è interessante, il ricco cast affiatato grazie ad una direzione, da parte di Tim Robbins, sempre attenta e generosa, tanto nelle scene affollate quanto nei momenti d'intimità. Anna Lai |
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