LA RAGAZZA CON L'ORECCHINO DI PERLA

Titolo originale: Girl with a pearl earring
Regia: Peter Webber
Cast: Colin Firth, Scarlett Johansson, Tom Wilkinson, Judy Parfitt, Cillian Murphy
Sceneggiatura: Olivia Hetreed
Fotografia: Eduardo Serra
Produzione: Andy Paterson, Anand Tucker
Distribuzione: Mikado
Origine: G.B./Lussemburgo, 2003
Durata: 99'
Sito: www.girlwithapearlearringmovie.com



In principio fu un dipinto, "La ragazza con l'orecchino di perla" del pittore olandese Johannes Vermeer (1632-1675), a tutt'oggi probabilmente l'opera più famosa dell'artista. In seguito la scrittrice americana Tracy Chevalier, ispirata dal quadro, ne ha tratto l'omonimo romanzo, in cui narra la storia d'amore platonica ma profonda tra Vermeer ed una giovane serva, musa ispiratrice del capolavoro. Il libro è diventato in breve tempo un bestseller portando alla sua autrice fama e ricchezza ed era quindi lecito aspettarsi una trasposizione cinematografica, che non è tardata ad arrivare. Se sul progetto avessero messo le mani gli americani il rischio di incorrere in un polpettone sentimentale sarebbe stato grande. Per fortuna è arrivata prima l'Europa, nella persona del regista inglese Peter Webber, al suo debutto in un lungometraggio ma sicuramente da tenere d'occhio. Le affinità elettive tra la timida Griet e il tormentato Vermeer hanno come sfondo i difficili rapporti tra servi e padroni e le relazioni impari tra uomini e donne nell'Olanda del seicento, situazioni che vengono descritte da Webber con ammirevole precisione e cura dei dettagli. Senza particolari voli pindarici il regista si limita a rimanere fedele all'atmosfera rarefatta del romanzo e la scelta è senza dubbio quella giusta. Un film lento, ma nel senso positivo del termine, in cui ogni inquadratura racchiude in sé mille significati reconditi. Inutile dire che gran parte della riuscita del film si deve alla straordinaria prova di Scarlett Johansonn. Non si è ancora spento l'eco delle parole d'elogio per la sua bravura in "Lost in traslation" che la giovane attrice ci regala un'altra eccellente interpretazione fatta di sguardi intensi, di gesti fugaci, di pensieri inespressi ma tangibili. E' un peccato che assieme alle tre candidature ai prossimi Oscar per la miglior fotografia, scenografia e costumi non ci sia stata anche quella come miglior attrice. Ma sicuramente per la brava Scarlett i riconoscimenti non tarderanno ad arrivare.

Simona Ottavo