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I RAGAZZI DEL CORO Titolo originale: Les Choristes
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| Gli
alunni dell’Istituto di Rieducazione per minori Fond de l’Etang,
ubicato nella Francia del 1949, sono ragazzi difficili, orfani della
Seconda Guerra Mondiale oppure abbandonati dai genitori perché eccessivamente
vivaci e poco portati per lo studio. Racin, il direttore del collegio, è un
uomo terribilmente repressivo, persuaso che soltanto attraverso l’utilizzo
di una ferrea disciplina sia possibile dominare quei “piccoli delinquenti” senza
nessuna possibilità di recupero. In questo regime basato sulla paura, la punizione per i ragazzi disobbedienti è l’isolamento in una cella buia senza cibo né acqua, si viene a trovare Clément Mathieu, un insegnante di musica senza lavoro, il quale, risposto nel cassetto il sogno di realizzarsi come compositore, accetta il posto di sorvegliante. Clément riconosce rapidamente nelle birichinate degli alunni la disperazione di chi si sente abbandonato ed ha soltanto bisogno di rispetto ed affetto, così quando scopre che molti dei ragazzi sono dotati come cantanti, nonostante il divieto del direttore Racin, li organizza in un coro con, nel ruolo di voce solista, il più difficile tra loro, un ragazzo dotato di un grande talento. La musica darà un nuovo stimolo ai ragazzi, non soltanto rassicurandoli ma offrendogli, nel grigiore del collegio, una luce, il sogno di una vita migliore. I ragazzi del coro è un film in controtendenza rispetto al percorso del cinema di questi anni, una storia semplice come base, una sceneggiatura essenziale, un’immagine curata ma senza uno stile distintivo, un cinema classico, che non implica violenza né sesso ma che fonda le sue basi su quei valori universali troppo spesso dimenticati nella nostra frenetica quotidianità. Christophe Barratier, chitarrista di formazione classica con una laurea da concertista, fa del suo esordio nel lungometraggio un film per famiglie, un omaggio al potere della musica, soffermandosi in particolare su due elementi, le sensazioni destate dalle voci dei bambini e il personaggio del musicista che cerca, nonostante le pesanti sconfitte personali, di cambiare la vita dei bambini che è tenuto a sorvegliare. Le musiche originali sono eseguite dal coro Les Petits Chanteurs di Saint-Marc, voce solista Jean Baptiste Maunier, composte e dirette da Bruno Colais, tranne i temi “Cerf-volant” e “Nous sommes del Fond de l’Etang” composti da Christophe Barratier. Anna Lai |
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