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La rèpètition
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| Dopo
dieci anni Louise e Nathalie, amiche per la pelle sin da bambine, si rincontrano. La prima è diventata odontotecnica, la seconda attrice, realizzando in questo modo il sogno di entrambe. Louise, che ha sempre ammirato Nathalie, la aiuta ad ottenere un'importante ruolo teatrale. Ben presto tra le due donne si instaura un rapporto morboso e simbiotico, in cui Nathalie, la più fragile e vulnerabile, rischierà di diventare vittima della forte e possessiva Louise. Che il cinema francese sappia descrivere le molteplici stratificazioni dell'animo femminile con sensibilità ed eleganza, è un dato di fatto e il film della Corsini è qui a dimostrarlo. Con un tema stereotipato come quello dell'amore lesbico il rischio di cadere nella banalità era grande, ma grazie a scene intense e a momenti di forte impatto emotivo, "La répétition" (presente al festival di Cannes nel 2001) acquista quello spessore in più che lo rende inedito e originale. Perfetta come sempre la Beart, capace con la sua sola fisicità e il suo sguardo malinconico di bucare lo schermo. Simona Ottavo |
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