RIDING GIANTS

Regia: Stacy Peralta
Sceneggiatura: Stacy Peralta
Fotografia: Peter Pilafian
Montaggio: Paul Crowder
Musiche: Matter
Origine: USA 2004
Durata: 105’
Sito: www.fandango.it


“Riding Giants” ripercorre la storia del surf, dalle sue origini in Polinesia ai tempi moderni, attraverso immagini spettacolari e le testimonianze degli uomini che hanno segnato lo sviluppo di questo sport, i grandi “cavalieri delle onde”.
Stacy Peralta si sofferma principalmente su quella che lui descrive come “l’età dell’oro” del surf, gli anni ’50 e ’60, quando un gruppo di giovani surfisti, guidati dal grande Gregg Noll, si trasferirono alle Hawaii vivendo un’esistenza primordiale, senza lavoro né soldi, dormendo sulla spiaggia e nutrendosi di pesce, soltanto per il piacere di cavalcare le altissime onde di Makaha, Sunset Beach e Waimea Bay.
Lasciando le suggestive immagini delle Hawaii il regista ci trasporta vicino San Francisco, sulla scogliera di Maverick dove, per oltre dieci anni, Jeff Clark ha praticato il surf da solo, affrontando enormi muri d’acqua gelida con il rischio degli squali e di essere sbattuto contro le rocce taglienti della baia, prima che il posto diventasse, dal 1990, il luogo di ritrovo dei nuovi avventurieri della grande onda.
La parte finale, dedicata alla nuova frontiera del surf sulle grandi onde, il surf a rimorchio, e al suo leader, Laird Hamilton il quale, coincidenza, è anche il produttore esecutivo del film, appare come quella meno ispirata, quasi uno spot pubblicitario in favore di questo nuovo modo di surfare che consente ai più intrepidi, attraverso l’introduzione di tavole più corte di 50 cm, di cavalcare onde alte 15, 18 metri.
Dopo aver diretto nel 2001 “Dogtown and Z-Boys”, Stacy Peralta, padre fondatore del moderno skateboard, sposta l’attenzione dagli skateboarder ai surfisti, realizzando un documentario alimentato da una grande energia filmica, in grado di catturare l’attenzione dello spettatore, non soltanto per le immagini spettacolari, ma anche per la grande ammirazione che traspare dalle interviste, frutto dell’esperienza personale di Peralta sulle onde di Santa Monica negli anni ‘70, prima che iniziasse la carriera di professionista dello skate.
Come in “Dogtown and Z-Boys” la colonna sonora ha un ruolo importantissimo in “Riding Giants”, accompagna elegantemente “le cavalcate sulle onde” conferendo ritmo alle immagini; ciò di cui si sente la mancanza è l’aspetto sociologico di fondo del lavoro precedente, irrintracciabile nelle numerose interviste che costituiscono la struttura base del film.

Anna Lai