 |
|
Riunione
di condominio
Titolo originale:
Mille millièmes
Regia: Rémi Waterhouse
Cast: Grégori Derangère, Irène Jacob, Jean-Pierre
Daroùssin, Albert Delpy
Sceneggiatura : Eric Vicaut, Rémi Waterhouse
Produzione: Laurent Bénégui, Daniel Wührmann
Distribuzione: Mikado
Origine: Francia, 2002
Durata: 90'
Sito: www.mikado.it
|
|
|
|
Il fatiscente
stabile di Rue des Oursins 28 è abitato da un eterogeneo gruppo
di condomini. Si possono sommariamente dividere tra il gruppo degli anziani,
intransigenti e perbenisti e quello dei giovani, più aperti e tolleranti.
Le frequenti assemblee condominiali che si tengono in un bar nei pressi
della palazzina sono spesso motivo di scontro e celano, dietro delibere
riguardanti la manutenzione dello stabile, profonde antipatie tra i residenti.
Ma anche in un gruppo così male assortito possono sbocciare simpatie
ed alleanze.
Quello delle dispute condominiali è un problema che non riguarda
solo noi belligeranti italiani ma anche, a quanto pare, i nostri non meno
agguerriti cugini d'oltralpe. Rémi Watherhouse prende spunto da
un tema circoscritto per ampliare il discorso a problematiche più
generali, elevando il microcosmo formato dai residenti condominiali ad
esempio speculare del mondo reale. E così, tra una votazione per
l'installazione dell'ascensore ed un'altra per la costruzione di un deposito
biciclette, ad emergere sono soprattutto l'intolleranza ed il razzismo
mascherati da una cortesia ostentata quanto ipocrita. Le divisioni tra
i condomini - proprietari ed inquilini, agiati ed indigenti, nativi del
luogo ed extracomunitari - non fanno altro che riflettere tutti gli scismi
del mondo e, tra battute divertenti e caustiche, le frecciate arrivano
numerose ed efficaci. Ugualmente rappresentativi delle varie tipologie
umane sono i personaggi descritti con efficacia dal regista: la vecchia
snob, il simpatico imbroglione, la coppia innamorata. Per poter veramente
decollare il film, però, avrebbe probabilmente bisogno di maggior
ritmo e di un colpo di scena qualunque che gli consentisse di risollevarsi
da un risultato piacevole ma senza grandi picchi. Tra i numerosi interpreti,
molti i volti noti, dalla kiewloskiana Irène Jacob a Suzanne Flonn,
icona del cinema francese vista recentemente ne "Il fiore del male"
di Claude Chabrol, a Jean-Pierre Daroussin ("Marie-Jo e i suoi due
amori").
Simona Ottavo
|
|