IL RONZIO DELLE MOSCHE

Regia: Dario D'Ambrosi
Sceneggiatura: Dario D'Ambrosi, Armando Pettorano
Fotografia: Carlo Montuori
Montaggio: Fulvio Molena
Cast: Greta Scacchi, Marco Baliani, Renzo Alessandri, Giorgio Colangeli, Raffaelle Vannoli, Cosimo Cinieri, Denny Mendez, Giampiero Judica, Nicolas Vaporidis
Origine: Italia 2003

Sito: www.ilronziodellemosche.it



No, non vi siete sbagliati, nel cast c'è lei, sì proprio lei, Denny Mendez!!! La miss Italia nera! E indovinate che fa? La dottoressa!!! Eh dai non siate così prevenuti, il fatto che ci sia la Mendez non significa che il film sia una ciofeca. E' vero ma il fatto che ci sono tre matti che vengono prelevati da una squadra di bifolchi con armatura (ma chi sono?) e rinchiusi in un teatro (ma perché???) per essere studiati da una un'equipe di medici e scienziati altrettanto pazzi che vogliono riportare la follia sulla Terra per combattere la noia (!!!) significa che il film lo è una ciofeca? Ma non è finita qui: in atmosfera da Grande fratello che ormai domina l'immaginario di tutta l'umanità i tre poveretti vengono filmati mentre attori (che sono gli stessi medici che si vedono all'inizio un po'camuffati ma sono loro li ho riconosciuti!) fingono di vivere con loro (???). Sì ma una dottoressa-attrice, Greta Scacchi (non so come sia possibile che sia finita qui, forse l'hanno lobotomizzata!), non sta al gioco e si allea con i matti che intanto avevano deciso non si sa perché di suicidarsi in massa. Insomma la Scacchi salva tutti, be' non si capisce, il film finisce che diventano dei cartoni animati stile The beach di Danny Boyle e corrono sulle giostre, bo???
Il regista Dario D'ambrosi è un attore che dice di tenere molto a questo film perché ha lavorato per vent'anni a contatto con i malati di mente, io non vorrei essere troppo cattivo ma siamo sicuri che ci abbia lavorato e non era un internato pure lui? Eh no scusate ma il dubbio è lecito, un cast del genere potrebbe averlo scelto solo un pazzo, con la Scacchi che vaneggia e recita come si trattasse di Shakespeare, Baliani che fa lo scienziato pazzo e si prende dannatamente sul serio, Alessandri che imita vergognosamente il compianto Leopoldo Trieste e Raffaele Vannoli che, per chi non lo sapesse è quel sellerone che nel video di Sirya "vede la luce", fa la faccia da ebete ed emette strani mugugni. Resta un mistero il fatto che quelli dell'Istituto Luce abbiano avuto il coraggio di distribuire questo film, che si siano bevuti il cervello pure loro?

Marco Catola