![]() |
SCACCO PAZZO Regia: Alessandro
Haber
|
|||
| "Scacco
pazzo" è un'opera teatrale scritta da Vittorio Franceschi e
portata in scena con successo dal compianto Nanni Loy. E non è la
prima volta che viene trasposto sul grande schermo: nel 1996 ci aveva già
provato con esiti non proprio riusciti (il solo titolo, "Cervellini
fritti impanati", faceva rabbrividire!) Maurizio Zaccaro. A distanza
di poco più di cinque anni ecco che ci riprova Alessandro Haber,
grande attore teatrale specializzato al cinema in ruoli (purtroppo quasi
sempre da comprimario) al limite della paranoia isterica, qui al suo esordio
nella regia. La scelta di riportare sul grande schermo Scacco pazzo è
decisamente coraggiosa. Tutti sanno quanto sia rischioso il teatro al cinema
e Scacco pazzo non fa eccezione. Ora il problema non è la regia,
di impianto potremmo dire classico e come tale priva di inventiva, né
tanto meno la recitazione, abbastanza contenuta soprattutto grazie ad Haber
che avrebbe potuto gigioneggiare da buon mattatore qual è e vista
la "tentazione" del ruolo che interpreta (un quarantenne in preda
ad una regressione infantile!) ma secondo me il problema è proprio
Scacco pazzo! L'opera di Vittorio Franceschi poco si presta ad una trasposizione
cinematografica. Ci sono solo tre personaggi chiusi tra quattro mura alle
prese con traumi, insoddisfazioni e scelte di vita. Un film da camera che
insiste un po' troppo sulle performances dei suoi attori e poco sullo sviluppo
della storia. Storia che peraltro non decolla mai proprio perché
l'opera teatrale segue una direzione "planare", a circuito chiuso,
senza mai spiccare il volo. E se a teatro si possono seguire con passione
le schermaglie dei tre personaggi, il cinema purtroppo è un'altra
cosa e in sala si tende a sbadigliare. Come ha detto Haber: "Questo
film è una scommessa". E' vero è una scommessa e tanto
di cappello agli intenti ambiziosi del regista-attore ma alla fine di ogni
scommessa bisogna sempre tirare le somme. E a dire il vero i dubbi che Haber
questa scommessa l'abbia vinta non sono pochi!
Marco Catola |
||||