Scandalosi vecchi tempi

Regia: Michel Reilhac.
Sceneggiatura: da un'idea di M.Reilhac e Sebastien Marnier.
Produzione: Melange Production/Lobster.
Distribuzione: Mikado.
Origine: Francia 2002.
Durata: 1h e 7'
Sito: www.quinzaine-realisateurs.com

Quando si pensa agli esordi del cinema vengono in mente gli esperimenti dei fratelli Lumiere, di Georges Melies e poi più in là negli anni le comiche di Chaplin e Buster Keaton. E' difficile pensare che accanto a questi film per famiglie ci fosse una produzione nascosta ma altrettanto florida di cortometraggi a sfondo erotico per soli adulti, eppure è così. Questo film-documentario mostra dodici brevi filmati girati clandestinamente tra gli anni '20 e '30 che avevano per protagoniste vere prostitute diventate attrici per l'occasione e che venivano proiettati nelle case di tolleranza affinché i clienti ingannassero l'attesa. Sullo schermo scorrono le boccaccesche vicende di sarte, preti, suore, distinti gentiluomini e (apparentemente) ingenue fanciulle, introdotte da maliziose didascalie. In conclusione c'è persino un sorprendente cartone animato, disegnato, sì, ma altrettanto spudorato. Il tutto è talmente esplicito da non aver nulla da invidiare ai moderni film hard-core, tanto che per un momento viene quasi da pensare ad una furba operazione commerciale con un'ottima ricostruzione d'epoca. Presentato al recente festival di Cannes nella sezione "Quinzaine des Realisateurs", è un prezioso documento storico e cinematografico.

Simona Ottavo