LA SCHIVATA
Regia: Abdellatif Kechiche
Sceneggiatura: Abdellatif Bechiche, Ghalya Lacroix
Cast: Osman Elkharraz, Sara Forestier, Sabrina Ouazani, Nanou Benhamou, Hafet Ben-Ahmed, Aurélie Ganito, Carole Franck, Hajar Hamlili, Rachid Hami, Meriem Serbah, Hanane Mazouoz, Sylvaine Phan
Fotografia: Lubomir Bakchev
Montaggio: Antonella Benveja, Ghalya Lacroix
Scenografia: Michel-Ange Gionti
Costumi: Maria Beloso-Hall
Origine: Francia, 2003
Durata: 117’



Spesso si sente dire: "Questo film è troppo teatrale!". Nel caso di L'esquive, distribuito nelle nostre sale (poche, in realtà) con il titolo de La schivata, siamo felici che il teatro si sia sposato così mirabilmente con la vita di strada di un vivace gruppo di adolescenti nordafricani nei sobborghi di Parigi.
Presentato al Torino Film Festival 2004 e dopo una pioggia di premi ai Cesar 2005, L'esquive si afferma come un film notevole, che alterna momenti intimisticamente brillanti allo slang-caos tipico degli adolescenti di tutto il mondo.
Lei è splendidamente francese. Lui, splendidamente africano. L'altro...anche. Li unisce-divide un mirabile testo di Marivaux, intitolato Il gioco del caso e dell'amore che nel film diviene pienamente metalinguistico e multirazziale.
Quale maschera popolare, infatti, incarna il melting pot meglio di Arlecchino?
La scena finale, degna de Le iene di Tarantino in odor di Nutella...è ai massimi.
Non perdetelo e, con lui, imprimetevi nella mente la bellissima e talentosa Sara Forestier, che rivedremo presto nell'ultimo di Lelouch dal nome oceanicamente lungo, che mi riservo di citarvi prossimamente in traduzione italiana.

 

Massimo Frezza