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SEGRETI DI STATO Regia: Paolo
Benvenuti
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| Il
Primo Maggio del 1947 a Portella della Ginestra, in Sicilia, alcuni uomini
sparano sulla folla riunita per la Festa del Lavoro; il risultato della
strage è di 11 morti e 27 feriti, tra cui donne e bambini. Occorrono
soltanto poche ore agli inquirenti per trovare un colpevole, Salvatore Giuliano
e gli uomini della sua banda. Partendo quindi dal processo contro gli appartenenti
alla banda di Giuliano, svoltosi nel 1951 a Viterbo, e dopo anni di ricerche
e di studi sui documenti desegretati della Commissione Parlamentare Antimafia,
Paolo Benvenuti, avvalendosi della collaborazione di Paola Baroni e Mario
J. Cereghino, ha scritto una sceneggiatura puntigliosa, affidando lo sviluppo
narrativo ad un personaggio di fantasia, un avvocato che, scontento dei
risultati delle indagini, decide di raccogliere da solo altre informazioni.
Il risultato di questa ricerca è una ricostruzione minuziosa dei
presunti, fortissimi legami segreti tra Stato e criminalità organizzata,
senza trascurare i Servizi Segreti italiani ed americani, rispetto ai quali
il bandito Giuliano assurge addirittura al ruolo di vittima. Gli avvenimenti
legati alla strage sono mostrati, evitando qualsiasi forma di ricostruzione
cinematografica, attraverso forme alternative di messa in scena, come i
disegni dell'avvocato oppure le riproduzioni sul plastico, lo stile di regia
è quello che caratterizza Benvenuti, rigoroso ed estremamente sobrio,
in grado di raccontare i fatti del passato, come è accaduto anche
nel bellissimo Gostanza da Libbiano, utilizzando, come dichiara lo stesso
regista, "lo sguardo dell'epoca che vado mostrando".
Anna Lai |
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