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SEGUI
LE OMBRE
Regia: Lucio
Gaudino
Sceneggiatura:
Cast: Nicola Di Pinto, Luigi, Luigi Iacuzio, Francesco Di Leva, Gaetano
Amato, Moira Grassi, Emanuela Garuccio, Tina Femiano, Leonardo De Carmine,
Rosaria Di Cicco, Marzio Onorato
Fotografia: Maurizio Calvesi
Musica: Umberto Sangiovanni
Scenografia: Alfonso Rastelli
Costumi: Nicoletta Taranta
Montaggio: Patrizio Marone
Produzione: Poetiche Cinematografiche
Distribuzione: Sharada srl
Origine: Italia, 2004
Durata: 90'
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Un giovane
brigadiere al suo primo caso importante. Una piccola cittadina sulla costa
napoletana. Un albergo che gronda sangue. Una misteriosa catena di delitti.
E gli strascichi della seconda guerra mondiale appena finita.
Sono questi gli ingredienti di "Segui le ombre", una sorta di
sceneggiato giallo d'altri tempi in cui tutti hanno qualcosa da nascondere
e nessuno è disposto a rivelare i segreti che si annidano intorno
ad un misterioso albergo.
Le indagini rilevano frammenti, indizi, prove che a prima vista non hanno
alcun collegamento tra loro. Apparentemente ogni fatto sembra accidentale,
ogni morte un mistero, ogni prova una coincidenza, eppure dietro le mille
ombre che si levano all'orizzonte spunta qualche spiraglio di luce. L'innato
senso di giustizia di un giovane puro ed onesto non si ferma di fronte
alle apparenze e si porta oltre lo sguardo
A volte per vedere bisogna
andare al di là dei sensi e guardare con gli occhi della mente.
Le modalità di indagine ricordano più quelle di un iter
psicanalitico che meramente investigativo. Addentrarsi nell'albergo è
quasi squarciare i veli di entrata di una mente malata, proprio come il
lento avanzare dello psicanalista all'interno delle torbide ossessioni
di un paziente per scovarne i segreti, gli inganni, le menzogne, i delitti.
Come in un puzzle man a mano che le immagini avanzano sullo schermo progredisce
pure il montaggio e la composizione dei singoli pezzi. La figura che si
delinea è ancora sbiadita, i contorni non sono definiti, gli elementi
poco chiari. Proprio come le ombre nella notte che non sono facilmente
distinguibili. Tutto sembra qualcosa che non è e tutto è
qualcosa che non sembra. Luci e ombre, vittime e carnefici, verità
e segreti si susseguono secondo piani spazio-temporali distinti. Il passato
ritorna e si accanisce sul presente. Il passato va tenuto segreto e chiunque
tenti di farlo riemergere e di fare chiarezza è destinato alla
morte. Ma forse non sempre il male riesce a resistere di fronte alla tenace
ricerca della verità. L'ordine prima o poi torna a regnare sovrano
anche sui delitti più feroci ed inspiegabili.
Abbastanza suggestivo nella ricostruzione di un'atmosfera ambigua ed inquietante,
tra le mura cupe e pericolose di un albergo che trasuda morte, il film
di Gaudino risente purtroppo di una sciattissima ricostruzione degli ambienti
(anche un bambino stenterebbe a credere vero il paesino sul mare che sembra
davvero ricostruito, probabilmente per risparmiare, utilizzando le già
tremende locations di altre fiction televisive di Cinecittà) e
di un mediocre cast, tutto napoletano e di derivazione ahimé televisiva,
di fronte al quale, se si escludono il giovane Iacuzio e il bravo Di Pinto,
ci si dovrebbe tappare occhi e orecchie.
Marco Catola
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