![]() |
Sei come sei
|
||||
![]() |
|||||
| Il
film riunisce (per la prima volta in Italia) sei episodi-cortometraggi girati
interamente in digitale, idea di Felice Laudadio e premiati con il "Cinecittà
Digital 2000". Le storie che si susseguono sono varie, ma entrambe
hanno in comune la caratteristica di rivelare le afflizioni della società
odierna quali: la paura del futuro e della morte, la mancanza di qualcosa
che dia valore a quest'esistenza lurida, le illusioni e disillusioni di
amori frustrati, "misantropi" che pensano solo a sé. Numerosi i volti noti del grande schermo protagonisti delle 6 opere: si comincia con Maddalena Maggi, Claudio Santamaria ed Ennio Fantastichin che sono i protagonisti di "Appuntamento al buio" , dove due ladri, uno esperto l'altro alle prime armi, tentano un furto in un appartamento in cui la padrona aspetta un uomo conosciuto tramite chat. Ivano Marescotti e Lucia Poli in"Ampio, luminoso, vicino metro" danno vita ad una storia surreale e misteriosa, ambientata all'interno di un'appartamento abitato da 'strane' presenze. Ambientato in uno "strano " 1800 , che ha un sapore moderno è "Una specie di appuntamento", nel quale Luca Zingaretti è un detenuto che costruisce uno strano macchinario per tornare indietro nel tempo: lo scopo è quello di fuggire per sottrarsi alla morte sulla sedia elettrica. Rolando Ravello ( visto in "Ultimo stadio" di Ivano De Matteo) in "Una seconda occasione" di Anselmo Calotta, , è un comico ed acido 'impiegato' del Paradiso che costringe un giovane depresso a ritornare in vita, con l'inganno di sposare una dolce ragazza. Ma ritornato in vita, sarà investito da un' auto! Invece ne "L'ospite" si racconta il dramma di un uomo che , non avendo un lavoro, è costretto a vendere la propria moglie, ormai ridotta al silenzio e al ribrezzo per lui, al miglior offerente. L'ultimo corto "Il sorriso di Diana" con Anita Caprioli mostra una ragazza che, avendo lasciato, o per mancanza di tempo o per "gusto", l'appartamento in preda alla sporcizia, al suo ritorno è "costretta " a pulirlo, risparmiando in un primo momento la vita al ragno Agenore, che banalmente si innamora perdutamente di lei. Ma non corrisposto, alla fine, si farà uccidere dal ragazzo di Diana, mentre una voce off commenterà l'assurda vicenda, forse metafora di un triste destino. Questi corti sono dei veri e propri minifilm, curati nei minimi dettagli, con storie che spaziano dalla commedia, al dramma, al film storico: tutto questo è "Sei come sei", pellicola prodotta da Cinecittà Holding con un finanziamento di cinquanta milioni e da 6 case di produzione (Alia Film, Ariete Film, Cattleya, FilmTre, Iter Film e R&C Produzioni) e la collaborazione di Thomson, Apple, Kodak, CAM, Istituto Luce, Cinecittà Studios Fondazione Scuola Nazionale di Cinema, sono stati tutti realizzati con una Philips-Thomson HD 24, una telecamera digitale ad alta definizione. Il titolo originale era "Lo sguardo digitale" ed era stato presentato al Festival di Berlino 2002, prima di approdare nelle sale italiane ,inaugurando così un nuovo genere insolito e anomalo per la nostra nazione "magra" di corti e sperimentando le opportunità e i limiti del digitale. Frammenti di cinema del futuro, alcuni dei quali sono dei veri e propri piccoli gioielli per sintesi narrativa, e raffinatezza della fotografia. Grazia Monteleone |
|||||