IL SOTTILE FASCINO DEL PECCATO
             

Regia: Franco Salvia
Sceneggiatura: Franco Salvia, Carmen Trigiante
Cast: Milena Miconi, Carmen Trigiante, Nino Castelnuovo, Lorenza Guerrieri, Gerardo Amato, Laura Troschel, Raffaello Tullo, Fabrizia Martano, Danny Quinn, Nando Gazzolo
Fotografia: Luigi Ciccarese
Montaggio: Franco Salvia
Musica: Luca Centomani
Costumi: Mariateresa Galiano
Origine: Italia, 2008
Durata: 82’
Uscita al cinema: 26/2/2010
Numero di sale: 10

Dopo una presentazione ufficiale il 26 febbraio 2010 presso il Cinema Armenise di Bari, esce su scala nazionale Il sottile fascino del peccato (da non confondere con Il fascino sottile del peccato, filmaccio pseudo-erotico di Ninì Grassia del 1986 con Saverio Vallone), quarta fatica (è proprio il caso di dirlo!) del regista orgogliosamente pugliese Franco Salvia che, anche produttore con la sua Idotea, è riuscito a distribuirne 10 copie che, a detta sua, gireranno a rotazione in 23 sale per tutta Italia.
Il prolifico regista di Monopoli (già al lavoro sul suo prossimo film Il castigo e in procinto di terminare le riprese di una fiction per Sky dal titolo tutt’altro che rassicurante Sull'orlo del precipizio) sembra voler proseguire il suo personale cammino verso un più o meno consapevole terrorismo dei generi, quello stesso terrorismo dei generi che in un passato non molto lontano rese (relativamente) grande Lucio Fulci. Dal melodramma (Vento di primavera – Innamorarsi a Monopoli) Salvia era passato prima al thriller (Prigionieri di un incubo) e poi alla spy story (Trappola d’autore). Con Il sottile fascino del peccato sembra essere giunto il momento del thriller esoterico addentrandosi nei meandri misteriosi e intricati di una piccola città di provincia in cui il (presunto) suicidio di una donna porta a galla sconcertanti segreti ed impensabili realtà tra messe nere, sette sataniche e intrighi a non finire…
Rispetto ai suoi precedenti lavori non sembra cambiato molto. Ennesima collaborazione alla sceneggiatura dell’attrice (?) Carmen Trigiante (a lei si devono forse frasi del tipo: “Ma vedi, il fascino del peccato, quel sottile brivido che si prova a trasgredire cancella la linea impercettibile che c’è tra bene e il male… ” o ancora “Sai qual è il tuo errore, bambolina? E’ che ti fidi sempre delle persone sbagliate: per te i buoni sono buoni... e vincono sui cattivi…”), cast prettamente televisivo (con Danny Quinn e Milena Miconi a dominare la scena), budget risicatissimo e taglio pressoché amatoriale. Siamo dalle parti, per intenderci, dei falsi trailer della Giallappa’s Band con l’unica differenza che qui è tutto vero e non ci sarebbe niente da ridere. Purtroppo qua e là qualche risata scappa soprattutto per la recitazione inqualificabile (la Miconi che fa la cattiva non si può proprio sentire), gli improbabili zoom usati come carrelli, le angolazioni sbagliate, i ralenty immotivati e il sonoro disturbato da imbarazzanti rumori fuori scena.
Dispiace ritrovare in questo incredibile pasticciaccio anche il povero Nino Castelnuovo, attore di punta di certo cinema italiano del passato (sorte analoga era toccata anche alla brava Angela Molina nel precedente Trappola d’autore).

Marco Catola