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Swing
Regia: Tony
Gatlif
Cast: Oscar Copp, Lou Rech, Tchavolo Schmitt, Mandino Reinhardt
Sceneggiatura: Tony Gatlif
Produzione: Princes Films
Distribuzione: Mikado
Origine: Francia 2002
Durata: 90'
Sito: www.mikado.it
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Nella regione
dell'Alsazia, in Francia, c'è una comunità di gitani Manouche,
virtuosi di jazz. Max, ragazzino di dodici anni in vacanza dalla nonna,
si reca tra loro per acquistare una chitarra e prendere lezioni da Miraldo,
il musicista più abile. Grazie a lui, Max imparerà a conoscere
la musica e cultura gitana e instaurerà un rapporto specialissimo
con Swing, una zingarella della sua età che lo affascina con il
suo magnetismo, la sua sicurezza e la sua libertà.
Corre su un doppio binario questo piccolo gioiello firmato Tony Gatlif.
Da una parte la vicenda di Max e Swing, tenera e buffa come solo le storie
d'amore dell'infanzia sanno essere. E qui il regista ci trasporta in un
mondo spensierato che ha i colori e i profumi dei giorni d'estate, accompagnando
i due ragazzini nelle loro scorribande, mostrandoci i sorrisi e gli sguardi
tipici del primo amore. Dall'altra parte c'è la storia dei Manouche,
le loro usanze e tradizioni. E qui la vera protagonista è la musica,
realmente composta ed eseguita dagli interpreti, primi tra tutti Tchavolo
Schmitt e Mandino Reinhardt. Ci si lascia trasportare dai ritmi travolgenti,
ci si commuove sulle arie più tristi che esprimono tutta la sofferenza
di un popolo a lungo perseguitato. Presentato al festival di Berlino di
quest'anno, "Swing" è il quarto film dedicato da Gatlif
alla cultura gitana, dopo "Latcho Drom", "Gadjo Dilo"
e "Vengo".
Un autentico atto d'amore in un'opera che fonde alla perfezione musica
e poesia. Impossibile non esserne conquistati.
Simona Ottavo
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