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Corri corri,
verso la vita, verso il futuro, verso ciò che di più grande
desideri. Perché sei forte dentro, sei bella fuori.
Occhi scuri, capelli neri neri e un corpo esile per questa giovane donna,
che a diciottanni vuol conoscere se stessa ed è orgogliosa (anche
se non lo ammette) delle proprie origini siciliane.
Nel film Terza Generazione, tratto dall'omonimo libro di Melina Marchetta
(in Australia bestseller adottato persino dalle scuole ed edito in Italia
da Mondatori), Josie Alibrandi, divisa tra affetto e conflitto nei confronti
della madre, della nonna, del padre, dei compagni di scuola, si muove
sullo schermo e rapisce la nostra fantasia minuto dopo minuto.
Josie vive la vita di tutti i giorni all'interno di una comunità
italo-australiana con l'impeto della giovinezza e la passionalità
delle donne siciliane. Perché nel libro, ma anche nel film, Sicilia
vuol dire passate di pomodori, dilaletto incomprensibile, santini appesi
al muro e morale rigorosissima, ma anche affetto viscerale, orgoglio della
propria razza, sentire la terra nel sangue e vivere passioni coivolgenti.
Kate Woods, al suo primo lungometraggio non delude e, coadiuvata da un'intensa
Greta Scacchi (la mamma Christina) e dal simpaticissimo Antony La Paglia
(visto di recente in Lantana), ci regala un film pieno di sfumature, che
seppur concede a qualche stereotipo sugli immigrati italiani all'estero,
si riscatta valorizzando gli aspetti più profondi e affascinanti
di una comunità tutta la femminile.
La Scacchi, che di padre italiano e madre inglese vive in Australia da
quando aveva 15 anni, ha dichiarato: <<Sono poche le sceneggiature
con ruoli di donne mature, che siano così autentiche nel trattare
argomenti del quotidiano. Mi intrigava questa storia perché parla
della famiglia: le tre donne si amano veramente, nonostante le liti e
le critiche reciproche>>.
Parabola adolescenziale dunque, ma non solo, che esplora il mondo giovanile,
la ricerca della propria identità, il conflitto tra le generazioni
e l'integrazione tra culture diverse, senza mai essere banale. Per la
giovane protagonista, interpretata da Pia Miranda, l'iniziazione alla
vita passerà inevitabilmente per la scoperta di un segreto familiare,
il ritrovamento di un padre, l'innamoramento per la persona sbagliata
e il dolore profondo per la perdita di un amico: tanti elementi che, orchestrati
con grazia ed equilibrio, ci hanno fatto piangere, ridere e vivere come
nuova, una storia che ci è stata raccontata tante volte.
Francesca
Onorati
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