Texas rangers

Regia: Steve Miner
Interpreti: Dylan McDermott, James Van Der Beek, Alfred Molina
Sceneggiatura: George Durham, Scott Busby, Martin Copeland
Montaggio: Gregg Featherman, Peter Devaney Flanagan
Fotografia: Daryn Okada
Musica: Trevor Rabin
Distribuzione: Buena Vista International Italia
Durata: 90 min.
Origine: Usa 2001
Sito: www.buenavista.it

1875. Alla fine della Guerra Civile Americana la frontiera tra il Texas e il Messico è sconvolta dalle scorribande dei fuorilegge. Un gruppo di uomini, i leggendari Texas Rangers con a capo il giovane capitano Leander McNelly, decide allora di unirsi per mantenere l'ordine e la pace nella terra di nessuno, dove i Nativi reclamano le terre a loro espropriate. Tra mille peripezie, battaglie, agguati i Texas Rangers, che divennero il simbolo dell'onore e del valore nel territorio americano, sgomineranno, alfine, i malvagi, portando l'ordine e la legge li dove non esistono.
Tratto dal libro "Taming of the neuces strip: the story of McNelly's Rangers" di George Durham, Texas Rangers è basato su una serie di storie realmente accadute e, in particolare, racconta la vita e l'eroismo del mitico Leander McNelly ( Dylan McDermott ). Cercando di fondere contemporaneamente spettacolarità e ricostruzione storica, il regista americano Steve Miner, esperto direttore di film dell'orrore: "Chi è sepolto in quella casa?" (House, 1985) e "Warlock" (1989), riporta così il caro vecchio west sul grande schermo. Anche se il pubblico, ormai l'ha dimenticato, può darsi che questo film di soli novanta minuti con bellissime immagini di una notte sotto un cielo stellato, di un indimenticabile tramonto con colori terrei, esotici, magici e con una storia, che non vuole essere solo rievocazione dell'eroismo del capitano McNelly, faccia venire la nostalgia di quei vasti luoghi del "selvaggio" west. Girato nella regione canadese dell'Alberta per l' impossibilità di ritrovare nel Texas di oggi uno scenario adatto, il film ci fa rivivere un'epoca in cui la legge e la giustizia erano ancora da inventare e chi voleva la pace, l'ordine era costretto a lottare contro i "cattivi". Dopo Peckinpah, Sergio Leone abbiamo Steve Miner che con una storia semplice e già rivista costruisce una storia fatta di coraggio, di battaglie, agguati, inganni ( la scena del cavallo come esca per attaccare la banda dei fuorilegge da parte dei giovani Texas Rangers ) e anche una timida storia d'amore che rende piacevole la visione.

Grazia Monteleone