THE AGRONOMIST

Regia: Jonathan Demme
Operatori di camera: Aboudja; Jonathan Demme; Peter Saraf; Bevin McNamara
Montaggio: Lizi Gelber; Bevin McNamara
Musica: Wyclef Jean; Jerry “Wonda” Duplessis
Fotografo di scena: Joyce Gorge
Origine: USA 2003
Durata: 90’

 

La vita e l’impegno del giornalista e attivista dei diritti umani Jean Dominique e la sua tenace battaglia contro l’ingiustizia e l’oppressione, per conquistare la libertà e la democrazia nell’isola di Haiti.
Jonathan Demme era amico di Dominique, lo aveva incontrato nel 1991, durante il suo secondo esilio statunitense, con l’intenzione di proporgli un documentario-ritratto in grado di delineare la sua vita e i suoi ideali ma, soprattutto, la sua visione di democrazia in un paese travagliato come Haiti.
In 15 anni di riprese, Demme ha accumulato tantissime ore di riprese, documentando l’attività di Dominique attraverso interviste a familiari, amici e colleghi, materiale radiofonico e scene di vita quotidiana nelle strade di Haiti.
Il progetto è stato tragicamente interrotto quando, nell’aprile del 2000, in seguito ai disordini scoppiati dopo le elezioni di Haiti, Jean Dominique è stato assassinato davanti alla sua stazione radiofonica, Radio Haiti Inter.
The Agronomist non vuole però essere un film inchiesta sull’omicidio di Dominique, ma si propone come obiettivo quello di offrire allo spettatore il ritratto di un uomo che si autodefiniva “un attivista che milita per la democrazia” e di sua moglie, che fu sempre al suo fianco nel tentativo di informare e di coinvolgere nella vita politica gli agricoltori di Haiti.
I suoi editoriali vertevano quotidianamente su questioni politiche fondamentali, parlavano in modo diretto e senza censura degli scandali che coinvolgevano politici e uomini d’affari e denunciavano l’ingiustizia e l’oppressione sofferti dal popolo haitiano.
Dominique non era soltanto un giornalista ma anche un appassionato di cinema, realizzò all’inizio degli anni ’60 uno dei primi documentari su Haiti, e per molti anni fu il direttore del Ciné Club di Haiti e le sue critiche cinematografiche erano trasmesse in creolo su Radio Haiti.
Una personalità poliedrica, caratterizzata da un grande rispetto per l’identità culturale del proprio paese e Radio Haiti, sotto la direzione della sua vedova Michèle Montas, continua ad esistere come inestimabile patrimonio dell’opera di Jean Dominique.

Anna Lai