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THE CORPORATION Regia: Mark Achbar; Jennifer Abbot
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dal libro di Joel Bakan “The corporation; the pathological pursuit
of profit and power”, edito in Italia da Fandango libri, questo
documentario graffiante e minuzioso si presenta come un’inchiesta “senza
veli” che, soprattutto attraverso le numerosi ed esaurienti testimonianze,
si propone di analizzare le gravi ripercussioni del dilagante e pericoloso
potere delle corporation. In poco più di cento anni, le corporation, oggi identificabili nelle multinazionali, si sono trasformate da organizzazioni quasi irrilevanti in vere e proprie istituzioni economiche dominanti, con un’organizzazione capillare in grado di influenzare dispoticamente il nostro modo di vivere. Il regista Mark Achbar (già co-regista del film “Manufacturing consent: Noam Chomsky and the media”), insieme alla regista Jennifer Abbott e al docente di diritto Joel Bakan, esaminano la condotta delle multinazionali esattamente come si farebbe con quella di un essere umano, servendosi dei canoni della World Health Organization e il DSM-IV, la classificazione standard della psichiatria. Ovviamente la diagnosi non può essere che negativa e il “comportamento psicopatico” dei più grandi nomi dell’economia mondiale, Mc Donald, Shell, Adidas, Nike, Microsoft, Fox, viene documentato attraverso esempi pratici, frutto di uno studio approfondito delle macchinazioni messe in atto da questi colossi, i quali non stabiliscono vincoli su chi e cosa sfruttare pur di raggiungere il più alto profitto. Grazie al notevole apporto di oltre 40 esplicative interviste, non soltanto ad addetti ai lavori come dirigenti d’azienda, operatori di borsa e studiosi di economia, ma anche a semplici attivisti, “The Corporation” riesce a fornire un quadro completo di questa pericolosa realtà che mette a repentaglio la vita delle persone e dell’ambiente e che non esita ad infrangere la legge pur di raggiungere il suo unico obiettivo, il massimo guadagno. A questo corrisponde, in antitesi con quanto effettuato in passato, un totale disinteresse dei governi mondiali a stabilire limiti insuperabili a tutela dell’interesse pubblico, al punto che si può riscontrare l’ingresso delle multinazionali in settori dai quali erano state in precedenza escluse. Non mancano comunque le vittorie, a testimonianza di come un simile gigante economico, all’apparenza invincibile, possa essere sconfitto e proprio questo vuole essere il messaggio degli autori, ai quali va il grande merito di essere riusciti a fornirci, in oltre due ore di visione, un quadro esaustivo della minaccia rappresentata da questi “soggetti giuridici” privi di coscienza e di rispetto per l’umanità. Anna Lai |
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