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THE
DESCENT - DISCESA NELLE TENEBRE
Regia: Neil Marshall
Sceneggiatura: Neil Marshall
Cast: Shauna McDonald, Natalie Mendoza, Alex Reid, Nora-Jane Noon, Saskia Mulder, Myanna Buring
Fotografia: Sam McCurdy
Montaggio: Jon Harris
Origine: GB, 2005
Durata: 99’
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| Sei
amiche per la pelle... o almeno così sembrano! Un terribile incidente
da dimenticare. Un segreto inconfessabile. Un tranquillo weekend di paura...
nelle profondità della terra.
Un gruppo di giovani speleologhe nel tentativo di far superare a Sarah
(Shauna Macdonald) il trauma della morte del marito e del figlio, decidono
di immergersi nelle viscere della terra. Ma quella che apparentemente doveva
essere una tranquilla scampagnata, si rivelerà ben presto una battuta
di caccia tra predatore e prede, un viaggio all’inferno abitato da
demoni assetati di sangue.
Il regista e sceneggiatore Neil Marshall, autore di un piccolo cult movie
Dog Soldiers, costruisce un emoglubinico horror tutto al femminile incentrato
su di un gruppo di persone assediate da una presenza minacciosa. Il tema
non è nuovissimo, lo stesso classico del cinema western Ombre Rosse
di John Ford era basato sul medesimo assunto, per tralasciare l’immensa
letteratura che ingolfa altri generi cinematografici a partire dalla fantascienza
(Pitch Black, ne è un ottimo e recente esempio).
Ma il regista inglese riesce a creare in tutta la prima parte dell’opera
un’atmosfera di sottile inquietudine, un senso di ineluttabile tragedia
sfruttando un ambiente poco frequentato dal genere, le caverne un ambiente
buio per eccellenza, e sappiamo bene come questo sia un elemento imprescindibile
del meccanismo emozionale legato alla paura. Un luogo claustrofobico di
suo, accentuato da una regia che schiaccia i personaggi con intensissimi
primi piani che tolgono l’aria e rendono affannoso il respiro come
sullo schermo così in platea. Un interessante lavoro preparatorio
alla scesa in campo della minaccia che si annida tra gli interstizi naturali
delle viscere dei Monti Appalachi (ricostruiti negli studi inglesi di Pinewood).
Le creature che vi abitano sono cavernicoli che non hanno mai lasciato
le caverne. Si sono evoluti in questo ambiente nell’arco di migliaia
di anni e si sono organizzati in comunità, vivendo nelle viscere
della terra con le proprie famiglie. Adattatisi perfettamente alla sopravvivenza
in questo ambiente - hanno perso la vista, hanno sviluppato l’udito
e l’odorato e riescono a muoversi agilmente nell’oscurità -
sono arrampicatori esperti e possono salire su qualsiasi parete di roccia.
Questa loro agilità a cui fa da contraltare la difficoltà dei
movimenti delle ragazze in spazi così angusti, umidi e scivolosi,
rappresenta uno spunto narrativo di grande efficacia per generare ‘balzi
sulle poltrone’. Un altro elemento di grande interesse è il
duplice campo di battaglia che si apre sotto i nostri occhi. Un fronte
costituito dalla lotta tra creature ed esseri umani, ed un secondo assai
più interessante che si apre tra le 6 ragazze. Una lotta per la
sopravvivenza che erode lentamente le piccole e grandi certezze su cui
si fonda il gruppo amicale, una lotta che è nello stesso tempo una
discesa all’interno della follia umana e dei suoi più feroci
istinti. La scelta di un gruppo composto da sole donne accentua queste
tematiche – le donne sanno essere assai più perfide e meno
disposte al perdono degli uomini – e rende l’evoluzione degli
eventi meno prevedibile. Il finale è un festival dello splatter,
con arti mozzati, teste divelte, sangue a fiotti che vanno a sporcare l’obiettivo
della macchina da presa ed un doppio finale che lascia un’inquietudine
profonda difficile da dimenticare. Brave le sei protagoniste tra cui spiccano
la protagonista Shauna Macdonald possibile nuova reginetta dell’horror
al servizio di Sua Maestà accanto a Natalie Mendoza (Moulin Rouge)
e Nora Jane Noone (Magdalene). Un horror cha sarà difficile da dimenticare.
Fabio Melandri (www.ilgrido.org)
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