THE MISSING

Regia: Ron Howard
Interpreti: Cate Blanchett, Tommy Lee Jones, Evan Rachel Wood, Jenna Boyd, Val Kilmer, Sergio Calderon
Sceneggiatura: Ken Kaufman
Fotografia: Salvatore Totino
Musiche: James Horner
Produzione: Ron Howard, Brian Grazer, Daniel Ostroff per Revolution/Imagine
Distribuzione: Columbia Tristar Films Italia
Origine: Usa, 2004
Durata: 2h e 17'
Sito: www.sonypictures.com/movies/themissing



A fine '800 tra le terre selvagge e desolate del Sudovest americano, Maggie Gilkeson vive sola con le due figlie, Lily e Dot, in un ranch del New Mexico. Un giorno giunge alla fattoria un indiano che si rivela essere suo padre, Samuel Jones, che aveva abbandonato la famiglia anni addietro per andare a vivere con una tribù di Apache. Maggie non riesce a perdonare il padre e lo accusa della prematura morte della madre. Quando Lily viene rapita da un gruppo di assassini, guidati da Pesh Chidin, uno stregone psicopatico, l'unica persona ad aiutarla è proprio l'odiato padre. Maggie, Samuel e la piccola Dot iniziano una caccia all'uomo con lo scopo di bloccare la banda di "desperados" prima che passi il confine con il Messico.
Ron Howard e Brian Grazer, regista e produttore vincitore dell'Oscar "A Beautiful Mind", tornano in grande stile con "The Missing", un thriller d'azione (quasi horror) ricco di suspense, incentrato su una drammatica vicenda d'amore, perdono ed espiazione, che ha come protagonisti Tommy Lee Jones, Cate Blanchett e Evan Rachel Wood (l'adolescente problematica dell'acclamato "Thirteen", che ha dato prova di grande maturità e comprensione del proprio ruolo qui).
Tratto dal romanzo "The Last Ride" di Thomas Eidson, il film di Howard è la storia di una famiglia in crisi che riesce a ritrovare la fiducia reciproca ed il coraggio necessario per inseguire la banda dei brutali delinquenti attraverso un paesaggio desolato, in cui l'unica legge esistente è quella del più forte. La tensione è accresciuta dalla personalità dei due protagonisti del film, Jones e la figlia Maggie, che hanno un rapporto complesso e per certi versi imprevedibile. I personaggi, non privi di difetti, assumono spesso grande spessore, riuscendo a tirare fuori un forza eccezionale quando si trovano di fronte ad un indicibile orrore. Il regista, mettendo una cura particolare nella ricostruzione dell'epoca in cui si svolge, non si limita ad una sorta di esercizio di stile, ma racconta una vicenda umanamente coinvolgente e ricca di suspence. La trama, semplice e tradizionale, ha un'impostazione contemporanea, seppur la storia è ambientata nel New Mexico del 1885. Maggie è una donna che dimostra tutta la propria energia quando vede minacciata la vita di sua figlia ed il padre Samuel riesce a redimersi agli occhi di lei, che mette da parte risentimenti ed amarezze. "The missing" è una sorta di western del nuovo millennio: simile ai classici del genere nel soggetto, diverso nello sviluppo narrativo, nei personaggi, che affronta un tema che rimanda a "Sentieri selvaggi" (1956) di John Ford per quanto riguarda la ricerca di una ragazzina rapita dagli indiani. Ma se nel film di Howard sono la madre ed il nonno ad inseguire gli indiani per liberare Lily, in "Sentieri selvaggi" è invece il rude zio John Wayne a tentare la difficile impresa. I rapitori non sono i crudeli pellirossa di Ford, ma bianchi rinnegati e banditi indiani, capeggiati dal terribile Pesh Chidin, che vendono le fanciulle ai messicani. Rispetto al precedente "A Beautiful Mind" in questo film manca l'approfondimento dei personaggi e della struttura narrativa e Howard, più libero ed inventivo, lasciandosi tentare dal western, rimanda troppe volte il momento decisivo e rende eccessivi e caricaturali alcuni personaggi come il cattivissimo indiano Chidin. Presentato all'ultimo Festival di Berlino, "The missing" vanta la suggestiva fotografia di Salvatore Totino, le cui riprese, realizzate tra New Mexico e Santa Fe, mostrano luoghi di una bellezza oscura e pericolosa.

Grazia Monteleone