TICKETS

Regia: Ermanno Olmi; Abbas Kiarostami; Ken Loach
Sceneggiatura: Ermanno Olmi; Abbas Kiarostami; Ken Loach
Interpreti: Carlo Delle Piane; Valeria Bruni Tedeschi; Silvana De Santis; Filippo Trojano; Martin Compston; William Ruane; Gary Maitland; Berta Cahani; Klajdi Qorraj
Fotografia: Fabio Olmi; Mahmoud Kalari; Chris Menges
Montaggio: Giovanni Ziberna; Babak Karimi; Duccio Fabbri
Origine: Italia/Gran Bretagna 2005
Sito: www.fandango.it

 

L’idea di “Tickets” scaturisce da una conversazione tra Abbas Kiarostami, Babak Karimi e Carlo Cresto-Dina su un’idea dello stesso Kiarostami, una trilogia di documentari diretti da registi differenti. Fin dal primo incontro Kiarostami, Loach e Olmi accantonano il progetto iniziale dei singoli episodi per strutturare un solo lungometraggio diretto a sei mani, un’unica storia, ambientata interamente su un treno, nella quale si intrecciano le diverse storie personali dei protagonisti.
Il racconto è sviluppato in sequenza; una serie di incontri casuali, su un treno che viaggia dal centro dell’Europa fino a Roma, uniti da un comune filo conduttore, una famiglia di clandestini che cerca di ricongiungersi al padre.
Ermanno Olmi ha scritto la storia di un anziano scienziato il quale, tornando in treno da un viaggio di lavoro, cerca di scrivere una lettera di ringraziamento ad una assistente, della quale si è platonicamente innamorato. Abbas Kiarostami continua il racconto e sceglie due dei personaggi creati da Olmi, una matura e scortese signora e il ragazzo che le è stato assegnato per il servizio civile, soffermandosi sulla loro storia, fino alla giusta ribellione del giovane, stanco di essere maltrattato senza alcun motivo. Ken Loach, con lo sceneggiatore Paul Laverty, introduce invece alcuni nuovi personaggi, tre ragazzi scozzesi in viaggio verso Roma per assistere alla partita del Celtic in Champions League, ricongiungendoli alla famiglia albanese attraverso il furto di un biglietto, passpartout per accedere ad una vita migliore.
Presentato fuori concorso alla 55° Berlinale, “Tickets” rappresenta indubbiamente un’esperienza unica, tre registi di fama internazionale che dirigono insieme un unico film, ma l’esito è, purtroppo, deludente, soprattutto per gli “episodi” firmati da Olmi e Kiarostami, accomunati da un’inaspettata debolezza narrativa. Ken Loach ci offre, invece, un finale vivace ed ottimistico nel quale, accanto ad argomenti peculiari del cinema del regista inglese come indigenza ed immigrazione, ritroviamo un grande senso di solidarietà.

Anna Lai