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Tredici variazioni sul tema
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Un uomo
che si avvicina alla mezza eta' decide di cambiar vita. Un giovane avvocato
rampante vede i suoi progetti sconvolti da un singolo atto. Una donna
deve affrontare l'infedelta' del marito. Un invidioso uomo d'affari vuole
vendicarsi di un collega cordiale. E una donna delle pulizie aspetta,
con ottimismo, un miracolo. Tutte queste persone comuni trovano a porsi
la domanda fondamentale su cui i filosofi hanno riflettuto per tutta la
storia: cos'e' la felicita', e come si fa per ottenerla? Se e' possibile
creare un film odioso fin nelle sue fondamenta allora Jill Sprecher ci
e' riuscita in pieno. Coccolata a Venezia dove in molti hanno apprezzato
questo suo secondo lungometraggio la regista e sceneggiatrice costruisce
una pellicola dichiaratamente a tesi, nella quale dei personaggi-marionetta
che piacerebbero molto a Muccino si muovono inconcludentemente ed inutilmente,
giacche' la regista-dio del film sa gia' tutto, il suo problema e' che
ci deve convincere anche a noi spettatori. Dario Morgante |
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