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TRE PUNTO SEI Regia: Nicola
Rondolino
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| Presentato
in concorso al Fantafestival, il film di Rondolino, purtroppo, ha poco a
che vedere con il mondo dell'horror e del fantasy. E' una sorta di gangster
movie con contaminazioni noir sulla falsa riga di Reservoir dogs ma con
un ritmo molto meno frenetico e molto più interiorizzato. Non è
un film facilmente decifrabile e tanto meno catalogabile. Una storia di
amori incrociati, di amicizie infrante, di passioni svanite, di vite perdute.
Una storia di strade buie e di palazzi soli che si (dis)perde nel macrocosmo
multietnico di una Torino cupa e poco rassicurante, tra sobborghi malavitosi,
spacciatori violenti e soldi sporchi. Salvo e Dante sono come fratelli:
Salvo, figlio di un pluridecorato poliziotto, ha seguito le orme del padre
ma è corrotto fino al midollo, Dante è un delinquente flemmatico
e dall'animo gentile. Hanno continuato a fare affari insieme finché
qualcosa li ha divisi e niente è stato più come prima. L'amore
per la stessa donna, Nanà, li ha (s)travolti lasciandoli senza difese.
Dante se ne va per dimenticare ma a volte il tempo non è un buon
dottore e le ferite non le rimargina. Sono passati dieci anni da allora
ma i sentimenti che si pensavano sopiti sono invece pronti ad esplodere. Rondolino conosce bene i suoi personaggi, li stropiccia a dovere, li insegue nei loro mutamenti umorali, li spoglia delle loro piccole anime, se ne impossessa e le calpesta senza pietà. L'odio e l'amore sono la faccia di una stessa medaglia. Il male alberga in ciascuno di loro, c'è chi riesce a tenerlo a bada (Dante) e chi invece ne è sopraffatto (Salvo). L'amore per la stessa donna è solo un pretesto per entrambi per venire alla resa dei conti. Una resa dei conti con un passato che ormai li ha segnati per sempre e con un presente che non avrà mai un futuro. Tutti e tre sono cambiati: Salvo è un uomo finito, Dante non prova più niente per nessuno, Nanà è una tossica senza speranza. Tutti e tre si sono toccati, amati e lasciati e tutti e tre sono destinati come in una tragedia greca alla morte (fisica per Nanà e Dante, interiore per Salvo). Marco Catola |
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