TRE PUNTO SEI

Regia: Nicola Rondolino
Sceneggiatura: Nicola Rondolino, Luca Aimeri
Fotografia: Enrico Bianchi
Montaggio: Valentina Girodo, Massimiliano Cassacci
Musica: Giuseppe Napoli
Cast: Valerio Binasco, Marco Giallini, Stefania Orsola Garello, Cosimo Cinieri
Origine: Italia, 2001
Durata: 90'



Presentato in concorso al Fantafestival, il film di Rondolino, purtroppo, ha poco a che vedere con il mondo dell'horror e del fantasy. E' una sorta di gangster movie con contaminazioni noir sulla falsa riga di Reservoir dogs ma con un ritmo molto meno frenetico e molto più interiorizzato. Non è un film facilmente decifrabile e tanto meno catalogabile. Una storia di amori incrociati, di amicizie infrante, di passioni svanite, di vite perdute. Una storia di strade buie e di palazzi soli che si (dis)perde nel macrocosmo multietnico di una Torino cupa e poco rassicurante, tra sobborghi malavitosi, spacciatori violenti e soldi sporchi. Salvo e Dante sono come fratelli: Salvo, figlio di un pluridecorato poliziotto, ha seguito le orme del padre ma è corrotto fino al midollo, Dante è un delinquente flemmatico e dall'animo gentile. Hanno continuato a fare affari insieme finché qualcosa li ha divisi e niente è stato più come prima. L'amore per la stessa donna, Nanà, li ha (s)travolti lasciandoli senza difese. Dante se ne va per dimenticare ma a volte il tempo non è un buon dottore e le ferite non le rimargina. Sono passati dieci anni da allora ma i sentimenti che si pensavano sopiti sono invece pronti ad esplodere.
Rondolino conosce bene i suoi personaggi, li stropiccia a dovere, li insegue nei loro mutamenti umorali, li spoglia delle loro piccole anime, se ne impossessa e le calpesta senza pietà. L'odio e l'amore sono la faccia di una stessa medaglia. Il male alberga in ciascuno di loro, c'è chi riesce a tenerlo a bada (Dante) e chi invece ne è sopraffatto (Salvo). L'amore per la stessa donna è solo un pretesto per entrambi per venire alla resa dei conti. Una resa dei conti con un passato che ormai li ha segnati per sempre e con un presente che non avrà mai un futuro. Tutti e tre sono cambiati: Salvo è un uomo finito, Dante non prova più niente per nessuno, Nanà è una tossica senza speranza. Tutti e tre si sono toccati, amati e lasciati e tutti e tre sono destinati come in una tragedia greca alla morte (fisica per Nanà e Dante, interiore per Salvo).

Marco Catola