I TRE VOLTI DEL TERRORE

Regia: Sergio Stivaletti
Sceneggiatura: Antonio Tentori e Sergio Stivaletti
Cast: John Phillip Law, Riccardo Serventi Longhi, Elisabetta Rocchetti, Ambre Even, Andrea Bruschi, Roberta Terregna, Emiliano Reggente, Simone Taddei, Shanti Firenze, con l'amichevole partecipazione di Lamberto Bava e di Claudio Simonetti.
Scenografia: Sara Catanzaro
Costumi: Mary Fassari, Elena Minesso
Trucco: Raffaella Ragazzi
Montaggio: Maria Cristina Marra, Letizia Caudullo
Cinematografia: Fabrizio Bracci.
Musica: Maurizio Abeni.
Effetti speciali: Apocalypse
Origine: Italia, 2004
Durata: 90’
Sito: www.itrevoltidelterrore.com  www.sergiostivaletti.com
 



Sergio Stivaletti, il mago italiano degli effetti speciali, dopo otto anni dal suo esordio come regista con “MDC-Maschera di cera”, prodotto da Dario Argento, torna dietro la macchina da presa per girare “I tre volti del terrore”, un horror gotico che vuole essere un chiaro e sentito omaggio ai film del maestro insuperato Mario Bava, in particolarea “I tre volti della paura”, e che si ispira nella struttura narrativa ad un classico del genere, “Le cinque chiavi del terrore” di Freddie Francis.
La storia è, infatti, ambientata a bordo di un treno. In uno scompartimento ci sono tre giovani, due ragazzi e una ragazza, che stanno dormendo. L’arrivo improvviso di un quarto passeggero, l'anziano ed enigmatico professor Peter Price (nome che richiama chiaramente il grande attore inglese Vincent Price, protagonista di molti film horror) li costringe a svegliarsi. L'uomo è un ipnotizzatore ed ha con sé una sfera di metallo con cui riesce a risvegliare nella psiche dei tre viaggiatori ricordi nascosti del loro passato. E dal momento in cui è comparso Price nel loro scompartimento i tre ragazzi vivono ciascuno una fantastica e terribile esperienza. E si snodano così i tre episodi di cui si compone il film collegati tra loro dalla presenza del mitico John Phillip Law (l’indimenticato attore che ha dato volto al “Diabolik” di Mario Bava) che fa da collante delle singole micro-storie:
“L'anello della luna”: due amici per procurarsi oggetti d’antiquariato da rivendere profanano un'antica tomba etrusca e una terribile maledizione si scatenerà contro di loro. Uno dei due viene massacrato, l’altro diventa un sanguinario licantropo.
“Dr Lifting”: una ragazza, che vuole assomigliare in tutto e per tutto ad una sua giovane e bella amica, si rivolge ad un famoso chirurgo plastico, il dott. Henry Fischer che soddisferà la sua richiesta sottoponendola ad un intervento estetico che le cambierà per sempre la vita.
“Il guardiano del lago”: tre amici, due ragazzi e una ragazza, decidono di trascorrere il weekend sulle rive di un meraviglioso lago. Ma quella che avrebbe dovuto essere soltanto una gita si trasformerà ben presto in un tranquillo weekend di paura: il lago è infestato da un mostro assetato di sangue.
Non mi sento di parlar male del film di Stivaletti anche se ne avrei tutti i motivi. Eh sì dovete sapere che ero stato scelto proprio dal regista per il ruolo di Carlo, il ragazzo del terzo episodio, “Il guardiano del lago”, che tenta di uccidere la creatura mostruosa. Purtroppo alla fine dei provini Stivaletti ha preferito a me un certo Emiliano Reggente, (ma come ha potuto? Mi chiedo io…) su cui da oggi grava una terribile maledizione, la mia!!! A parte gli scherzi non intendo infierire sul suo film, vi posso solo dire che la sceneggiatura ha indubbiamente delle carenze e gli effettoni digitali di cui Stivaletti si avvale (in collaborazione con la Apocalypse, candidata pure ai David di Donatello per gli effetti speciali) non sempre riescono a colmarne le profonde voragini. Tuttavia credo che questo film, oltre ad essere un omaggio ad un certo cinema del passato, rappresenti un coraggioso tentativo di film di genere che ormai da molti anni non esiste più.

 

Marco Catola