Triplo gioco

Titolo originale:The good thief
Regia: Neil Jordan
Cast: Nick Nolte, Tcheky Karyo, Said Taghmaoui, Nutsa Kukhianidze
Sceneggiatura: Neil Jordan
Produzione: Alliance Atlantis, Company of Wolfes, John Wells
Distribuzione: 01 Distribution
Origine: G.B./Francia/Irlanda/Canada 2002
Sito: www.01distribution.it

Bob Montagnet è un giocatore d'azzardo americano abbandonato dalla fortuna. Vive a Nizza, all'ombra della malavita, tra spacciatori e giri di prostituzione. La sua dipendenza dall'eroina lo porta a rifornirsi da Said, un giovane algerino e ad avere spesso a che fare con il detective Roger, con cui, nonostante siano su fronti diversi, lo lega un rapporto di stima ed amicizia. Bob infatti è a modo suo un uomo con un profondo senso della giustizia, tanto da arrivare a togliere dalla strada Anna, una giovanissima ragazza costretta a prostituirsi. L'occasione per Bob di riscattarsi da una vita infernale arriva grazie ad un suo amico che gli propone di mettere in piedi una spettacolare rapina al Casinò, il cui caveau contiene numerose opere d'arte.
Dopo i suoi ultimi lavori non proprio memorabili, Neil Jordan torna dietro la macchina da presa con un film ispirato al classico di Jean Pierre Melville "Bob il giocatore". Una storia in cui convivono inganni e doppiezze, proprio come ne "La moglie del soldato", il film che lo ha reso famoso. Due sono le rapine, una vera e l'altra organizzata allo scopo di mettere la polizia sulla cattiva strada, due le dipendenze di Bob, il gioco e l'eroina, due i protagonisti, il ladro dal cuore d'oro e il poliziotto stanco di dargli la caccia. E al centro della vicenda un uomo con i suoi dubbi esistenziali, le sue debolezze, la sua forza interiore. Un film che coinvolge, intriga e persino diverte, perché Jordan ha il pregio di realizzare cose notevoli quasi senza prendersi sul serio, smorzando la tensione con elegante ironia. Accanto a comparse di lusso, come Emir Kusturica e Ralph Fiennes, emerge un Nick Nolte in un ruolo quasi autobiografico, dati i suoi trascorsi di alcol e droga. Anche per lui, come per Bob, la fortuna comincia a sorridere di nuovo.

Simona Ottavo