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Tu mi ami Titolo originale:
Nowhere to go but up
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| Val
Chipzik, un'aspirante attrice francese, si trasferisce a New York in cerca
di facile successo, ma subito s'imbatte in uno scrittore cinico, Jack, in
crisi d'ispirazione. Tra avventure sentimentali e disavventure professionali
Val incontrerà molte difficoltà ed ostacoli, prima di approdare
all'inevitabile happy end e coronare, finalmente, i propri sogni. "Tu mi ami" è la nuova commedia dell'americano Amos Kollek, che si snoda tra situazioni grottesche ed incontri sopra le righe. La storia è quella di una semplice Amélie, che partita da un piccolo paese, giunge a New York senza soldi per diventare famosa e mantenere la promessa fatta a sua madre. Vivendo senza una dimora fissa e facendo i lavori più improbabili, sempre con la sua scopa a portata di mano, l'irremovibile ragazza non aveva previsto d'innamorarsi di Jack. Grazie al suo aiuto le sue attese saranno esaudite. Il personaggio dello scrittore disincantato è vagamente basato sui travagli dello stesso regista (come lui stesso ha dichiarato) e si oppone a quello di Val, il cui atteggiamento verso la vita è, invece, ottimista, motivato, fiducioso e solare. Jack, interpretato dal talentuoso attore di "Mulholland Drive", Justin Théroux, si sente attratto dalla positività, ingenuità, combattività di lei, tanto che Val giunge ad essere la sua 'musa' e lui il suo 'protettore-benefattore'. Altri titoli del film sono "Happy end", "Happy Ending", che stanno a ricordare il lieto fine, che non rappresenta una sorpresa, vista l'atmosfera da commedia frizzante ed ottimista di "Tu mi ami". Come nelle precedenti pellicole di Amos Kollek (Sue lost in Manhattan, Fast Food, Fast Women), l'eroina è una giovane donna, solitaria ed intraprendente, interpretata da Tautou, la cui espressività è tutta concentrata nei suoi profondi occhi che inteneriscono. Val vaga nella grande città, "la Grande Mela", la "Città che non dorme mai", forse in cerca d'amore, di qualcosa cui potersi aggrappare. Strutturato come una fiaba moderna, il film accentua situazioni e personaggi al limite della credibilità. La storia è classica e la sceneggiatura, per quanto originale e divertente, si perde troppo nell'inseguire le peripezie della stralunata protagonista. Utilizzando personaggi diversi, tipico di Almodovar; o rifacendosi a Woody Allen, nell'ambientare la commedia a Manhattan, Kollek ci mette anche un po' di suo. Audrey Tautou che in "Il favoloso mondo di Amélie" aveva trovato un giusto equilibrio come attrice, qui non riesce a delineare bene un personaggio che poteva essere interessante. Forse, ciò è dovuto anche alla sceneggiatura che ondeggia tra una classica commedia 'all'americana' ed un racconto naif quasi alla 'francese'. Il risultato è un film che non ha un filo logico, dove tutto succede non si sa per quale motivo, e che in una prospettiva leggera irride all'assurdità comica di molte ragazze in cerca di successo. Grazia Monteleone
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