Ubriaco d'amore

Titolo originale: Punch-Drunk Love
Regia: Paul Thomas Anderson
Interpreti: Adam Sandler, Emily Watson, Philip Seymour Hoffman, Luiz
Guzman
Sceneggiatura: Paul Thomas Anderson
Musica: Jon Brion
Fotografia: Robert Elswit
Scenografia: William Arnold
Produzione: JoAnne Sellar, Daniel Lupi, Paul Thomas Anderson
Distribuzione: Columbia Tristar
Origine: Usa, 2002
Durata: 1 h 37'
Sito: www.ubriacodamore.it

 


Barry Egan, un americano timido e strano, è pieno di frustrazioni, desideri repressi, ma buono. Lavora a tempo pieno nel suo supermercato e, nel tempo libero, sfrutta una promozione di budini per vincere miglia aeree. E' questo l'unico interesse della sua vita, resa peggiore dalla presenza di sette sorelle-arpie, che lo bistrattano continuamente, considerandolo un fallito ed incapace ad avere una relazione sentimentale. Per combattere la solitudine, ricorre spesso ai telefoni erotici fin a quando un armonium e una misteriosa donna entrano nella sua vita, inizia il suo viaggio nel mondo amoroso.

Quarto film del giovane talento visionario di Boogie Nights e del cupo ed impegnativo Magnolia, che ha vinto il Premio per la miglior regia al Festival del Cinema di Cannes del 2002. Punch-drunk love è una commedia dolce, leggera e imprevedibile che si concentra su un personaggio debole, solo, succube delle proprie sorelle, ma che diventa forte grazie all'amore. Il trentaduenne regista californiano, Paul Thomas Anderson, non rinuncia ai propri stilemi cinematografici quali: l'uso simbolico dei colori; un montaggio spezzato e creativo; e soprattutto una visione del mondo folle e disumano in un'America contraddittoria, dove i rapporti umani sono feroci, il consumismo è vacuo e dove la vita è minaccia. L'unica via di fuga per Barry è un viaggio alle Hawaii per conquistare il cuore di Lena, senza la quale non può vivere.
Anderson stupisce ancora, costruendo una storia meno drammatica e irreale tratta da un fatto di cronaca. L'idea del film gli venne, infatti, leggendo un articolo sul Time dove si parlava di un certo David Phillips, un ingegnere americano, che nel 2000 aveva ottenuto miglia aeree accumulando, come il protagonista del film, grandi quantità di Healthy Choice (12.150 confezioni di pudding). Ubriaco d'amore per metà del pubblico americano si è rilevato deludente, ma non passa inosservato dinanzi al resto della critica, che scorge in esso una commedia romantica, intrisa di irrealtà e dai risvolti neri, che come sempre affonda le sue radici in un passato familiare anomalo. L'obiettivo di creare qualcosa di diverso spinge il regista ad adottare attori non professionisti o imparentati tra loro, come le sorelle di Barry, per cogliere le autentiche dinamiche familiari; o un vero direttore di un ristorante ed alcune infermiere del pronto soccorso. Girato interamente in esterni nella San Fernando Valley, nello Utah e nell'isola di Oahu, il film è in Technicolor e abbellito: da suggestivi tramonti, da una rigogliosa vegetazione, da una particolare musica, che diventa parte integrante delle immagini e aiuta gli attori a trovare il giusto ritmo per le scene. Non si può pensare ad un film di Anderson senza ricordare: quei brani musicali, eseguiti da Jon Brion con le percussioni; quella fotografia, ricca di multiformi e magici colori, omaggio ai colori dei musical classici della Mgm; quell'insolito raggio blu, che caratterizza quasi ogni sequenza e, soprattutto, quel tenero bacio in una esotica e coinvolgente Hawaii. Ubriaco d'amore è un film reale, strano, diverso: una love story semplice che può risultare enigmatica e che "porta a guardare fuori dalla finestra".

Grazia Monteleone