GLI ULTIMI FUORILEGGE

Titolo originale: American Outlaws
Regia: Les Mayfield
Cast: Colin Farrell, Scott Caan, Ali Larter,
Harris Yulin, Kathy Bates, Timothy Dalton
Costumi: Luke Reichle
Sceneggiatura: John Rogers
Fotografia: Russell Boyd
Scenografia: Cary White
Montaggio: Michael Tronick
Origine: Usa, 2001
Durata: 93'
Sito: www.american-outlaws.com

C'era bisogno di un nuovo film su Jesse James e la sua banda? Secondo la Warner Bros pare proprio di sì. Del resto negli States Jesse James è un mito, una leggenda, quasi un eroe nazionale, soprattutto per i giovani che ne esaltano l'atteggiamento ribellistico e patriottico. Jesse James infatti si oppone allo strapotere di un riccone cattivo che con la scusa di ampliare la ferrovia vuole confiscare le terre ai poveri contadini del Sud e rapina tutte le banche del Paese per poi donare i soldi a chi ne ha bisogno (proprio come Robin Hood!!!). L'intenzione di Les Mayfield è di reinventare il genere western sostenendo che American Outlaws sta a Jesse James come Young Guns di Cristopher Cain sta a Billy The Kid. E per una volta il parallelismo è proprio azzeccato: in entrambi i casi infatti il western è stato affossato. Non basta quintuplicare l'azione con spari e salti alla James Bond, strizzare l'occhio ai teenager alternando le solite battutine idiote all'americana ad inopportune schitarrate rock e appicicare alla fine pure la (poco) romantica storiella d'amore. Se poi a tutto questo si aggiungono scenografie alla Spaghetti western, fotografia da spot pubblicitario e recitazione dilettantesca allora si capisce subito che la tanto anelata rinascita del western non c'è stata. Insopportabile tutto il cast in cui spicca per odiosità Scott Caan, il figlio nanerottolo e acromegalico di James, e Ali Larter, una biondona inespressiva ma dotata di mascelle quadrate e gengive equine. Dispiace vedere Colin Farrell (peraltro fisicamente inadatto al ruolo di Jesse James), dopo la bella prova di Tigerland, sprecare energia e talento ma dispiace ancora di più vedere la povera Kathy Bates ridotta a macchietta insulsa e ridicola. E' vero non c'è da aspettarsi più di tanto dal regista di "Il mio amico scongelato"(!!!), "Flubber" e "Da ladro a poliziotto", però almeno la correttezza tecnica! E che cavolo in circa 10 scene si vede il microfono e in una addirittura tutta la giraffa!!!

Marco Catola